La Giunta comunale di Savona ha dato il via libera a una perizia di variante per il restauro e valorizzazione del Palazzo della Rovere, tenendo conto delle importanti scoperte storiche emerse durante gli scavi e le indagini recenti. Questi ritrovamenti hanno richiesto modifiche e adeguamenti, sviluppati in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, per garantire la protezione del patrimonio e il proseguimento dei lavori come previsto dal progetto originale.
Durante il restauro, sono state scoperte strutture architettoniche non rilevate nelle indagini preliminari, come volte sotterranee, pavimentazioni di epoca storica e reperti di epoca romana. Queste scoperte hanno determinato modifiche nelle modalità di intervento, particolarmente per i consolidamenti strutturali delle fondazioni e dei solai, sempre in accordo con la Soprintendenza.
Tra i ritrovamenti più rilevanti ci sono le strutture a volta scoperte nel porticato della corte interna, che hanno richiesto una diversa esecuzione dei consolidamenti lungo il perimetro del cortile. Inoltre, resti archeologici nell’ex Chiesa delle Clarisse hanno portato a una revisione delle opere di consolidamento dei solai. Nella Torre dei Mullasana, le evidenze storico-architettoniche hanno comportato una modifica del layout della nuova scala per migliorare l’accessibilità e il collegamento con il cortile interno. Questo elemento punta a essere un esempio di architettura contemporanea all’interno dell’edificio storico, valorizzando l’ingresso verso la Darsena.
La variante, redatta dal Raggruppamento Temporaneo di Professionisti responsabile del progetto, ha incluso un aggiornamento del quadro economico e una ridefinizione delle modalità di intervento per integrare le nuove scoperte senza compromettere la funzionalità del progetto. Il costo complessivo della variante è di 400mila euro, coperti da risorse già previste, e nonostante un lieve adeguamento del cronoprogramma, la tempistica del PNRR rimane invariata.
“La scoperta di questi elementi di grande valore storico è un’opportunità per arricchire ulteriormente il progetto di restauro e valorizzazione di Palazzo della Rovere,” ha dichiarato l’Assessore alla Rigenerazione Urbana, Ilaria Becco. “Grazie alla collaborazione con la Soprintendenza e ai professionisti coinvolti, in questo modo si coniuga la conservazione del patrimonio con la restituzione alla città di un edificio strategico nel percorso di candidatura di Savona a Capitale della Cultura 2027.”
