Arteam Cup 2024: i finalisti e la mostra a Savona

Arteam Cup 2023, veduta della mostra finale, Palazzo del Commissario, Savona, secondo piano
Arteam Cup 2023, veduta della mostra finale, Palazzo del Commissario, Savona, secondo piano

L’Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina ha recentemente annunciato i nomi dei 60 artisti finalisti dell’Arteam Cup 2024. Le opere di questi artisti saranno esposte dal 23 novembre 2024 al 5 gennaio 2025 all’interno del Palazzo del Commissario sulla Fortezza del Priamàr a Savona. Questo evento è promosso dall’associazione con il supporto del Comune di Savona, una città che ambisce a diventare la Capitale italiana della cultura 2027. La nona edizione del concorso, curata da Livia Savorelli e Matteo Galbiati, sarà aperta al pubblico il 23 novembre alle ore 16.00 nella Sala della Sibilla.

Nicoletta Negro, assessore alla Cultura del Comune di Savona, ha dichiarato l’importanza di mantenere vivo il legame tra la città e l’arte contemporanea, sottolineando come ospitare questa mostra sia un’opportunità per dare visibilità ai talenti emergenti. Savona è “orgogliosa di sostenere iniziative che costituiscono una vetrina di rilievo nazionale”.

Diego Santamaria, presidente di Arteam, ha evidenziato il continuo impegno dell’associazione nel promuovere l’Arte Giovane, offrendo agli Under 30 l’opportunità di partecipare gratuitamente alle selezioni. Questo supporto mira a fornire “visibilità e promozione”, elementi essenziali per l’avvio di un percorso professionale.

I curatori Savorelli e Galbiati hanno spiegato che, forti del successo delle edizioni precedenti, intendono creare un evento che favorisca il dialogo tra le opere dei finalisti, offrendo ai visitatori un’esperienza di confronto con l’arte contemporanea.

Tra i finalisti Over 30 ci sono artisti come Federica Aiello Pini, Gisella Chaudry, e Vincenzo Frattini, mentre tra gli Under 30 spiccano nomi come Paolo Caldarella, Ilaria Feoli, e Sofia Villa.

La selezione dei 60 finalisti per l’Arteam Cup 2024 è stata effettuata da una giuria di esperti composta da sei membri: Alice Barontini, giornalista e curatrice indipendente; Matteo Galbiati, critico d’arte e docente; Giulia Giaume, giornalista e caporedattrice di Artribune; Davide Landoni, giornalista e caporedattore di ArtsLife; Erica Rigato, curatrice indipendente; e Livia Savorelli, Direttore Editoriale di Espoarte.

Prima delle festività natalizie verranno annunciati i tre artisti in nomination tra cui verrà scelto il vincitore assoluto, che sarà proclamato il 5 gennaio 2025 nella Sala della Sibilla. I super finalisti riceveranno premi rilevanti tra cui una mostra personale al Palazzo del Commissario o in altre location selezionate, curatela e testo critico, e una monografia pubblicata da Vanillaedizioni. L’artista avrà anche la possibilità di sviluppare un progetto editoriale in sinergia con i suoi eventi del 2024.

I premi includono inoltre un percorso formativo/creativo annuale e servizi di consulenza per il 2025, con particolare attenzione alla gestione dell’immagine e del brand. A questi si potranno aggiungere residenze d’artista, progetti arte/impresa e partecipazioni a mostre collettive, con l’elenco completo dei premi disponibile sul sito entro la fine del 2024.

Il vincitore assoluto riceverà il Premio Espoarte, che prevede una copertina dedicata sulla rivista Espoarte e 50 copie disponibili. La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Vanillaedizioni. Il Palazzo del Commissario, situato a Savona, sarà accessibile al pubblico nei giorni stabiliti, ad eccezione delle festività di fine anno, con ingresso libero. Per ulteriori dettagli, è possibile contattare il numero fornito o inviare un’email a info@arteam.eu.

I 60 finalisti del concorso Arteam Cup 2024

I 60 finalisti del concorso sono stati divisi in due categorie principali. Nella sezione over 30, troviamo artisti come Federica Aiello Pini, Marco Andrighetto, Rossella Barbante, e Gisella Chaudry. Altri nomi di rilievo includono Edoardo Cialfi, Lara Monica Costa e Marco Toffanello, e Daniele D’Acquisto. La lista continua con Simone Del Pizzol, Massimo Ferrando, Vincenzo Frattini, e Armida Gandini. Non possiamo dimenticare Alessandro Giampaoli, Federica Gonnelli, Valentina Grilli, e Carla Iacono. Tra gli altri, ci sono Cristina Iotti, Mihailo Karanovic, LaBai, Massimo Levati, e Margherita Levo Rosenberg. La sezione include anche Edoardo Loi, Angelo Marinelli, Claudia Marini, e Angelo Demitri Morandini. Inoltre, ci sono Daniela Daz Moretti, Anastasia Moro, Fabiola Porchi, e Simone Racheli. Altri nomi sono Marilena Ramadori, Filippo Riniolo, Debora Romei, e Anna Rosati. Infine, troviamo Arthan Shalsi, Luciano Sozio, Mona Lisa Tina, Francesca Torchia, Samantha Torrisi, Ivano Troisi, Giuseppe Vassallo, Silvia Vendramel, Alice Voglino, Elisa Zadi, e Maya Zignone.

Per la categoria under 30, i talenti includono Paolo Caldarella, Luca Carlevarino, Benedetta Cocco, e Ilaria Feoli. Altri finalisti sono Agnese Fornito, Anzhelika Lebedeva, Federica Mariani, e Giorgia Mascitti. La lista continua con Carlotta Mazzariol, Nikko Mundacruz, Alice Muratore, e Abdel Karim Ougri. Infine, i nomi di Enea Salvatori, Marco Scarcella, Claudia Vetrano, Sofia Villa, e Nuss Aleksandr Vladimirovich completano questa categoria.

L’Arteam Cup e la Fortezza del Priamàr

L’Arteam Cup è un evento di rilievo nel panorama artistico italiano, organizzato dall’Associazione Culturale Arteam. Sin dal suo debutto nel 2015 all’Officina delle Zattere a Venezia, ha visto susseguirsi edizioni in location di prestigio come il Palazzo del Monferrato ad Alessandria nel 2016, gli spazi industriali di BonelliLAB a Canneto sull’Oglio nel 2017, e la Fondazione Zoli di Forlì nel 2018. Nel 2019, la mostra dei finalisti è stata ospitata a Villa Nobel a Sanremo. L’edizione 2020/2021, durante gli anni difficili della pandemia, è tornata alla Fondazione Dino Zoli, mentre le edizioni 2022 e 2023 si sono svolte presso il Palazzo del Commissario a Savona.

Gli obiettivi principali dell’Arteam Cup rimangono costanti: offrire agli artisti finalisti un’importante visibilità e confronto con diverse location espositive, facilitare l’ingresso nel circuito delle gallerie d’arte attraverso premi dedicati, e promuovere esperienze formative come residenze d’artista e progetti curatoriali. L’evento mira a stimolare l’interazione e lo scambio tra artisti e a instaurare un dialogo attivo con il mondo dell’impresa. La grande ambizione è quella di “fare rete”, creando legami significativi tra i diversi attori del sistema arte.

La Fortezza del Priamàr, costruita dalla Repubblica di Genova tra il 1542 e il 1543 su progetto di G. M. Olgiati, aveva il duplice scopo di difendere il territorio da attacchi provenienti dallo Stato Sabaudo e di controllare la città di Savona. Questa, nel 1528, era stata definitivamente sottomessa, con l’interramento del porto. Per far spazio ai robusti bastioni, vennero distrutti importanti edifici come la Cattedrale, il palazzo vescovile e altri edifici religiosi e ospedalieri. Nei secoli XVII e XVIII, furono eseguiti ulteriori interventi di trasformazione del complesso militare. La fortezza divenne anche un luogo di detenzione, ospitando nel 1830-31 Giuseppe Mazzini, che qui concepì l’idea della Giovine Italia. Giuseppe Mazzini: “Fummo condotti a Savona in Fortezza”

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