La nuova amministrazione regionale guidata da Bucci non sembra portare novità per i cittadini liguri. Secondo il Consigliere Regionale Gianni Pastorino, non si notano segni di cambiamento rispetto all’era Toti, ma piuttosto una continuità con le stesse politiche che hanno messo in difficoltà la regione in settori critici come la sanità, i trasporti e l’ambiente.
Pastorino critica la giunta regionale, affermando che “non tiene minimamente conto della parità di genere” e che chi ha dato fiducia a questa amministrazione si trova ora a confrontarsi con una politica che segue logiche di spartizione. Invece di affrontare le urgenti necessità della sanità ligure, Bucci ha istituito il Consiglio Superiore della Sanità, descritto da Pastorino come un organismo vuoto che maschera la mancanza di visione e capacità di risolvere problemi strutturali.
La Liguria soffre da anni di un modello sanitario disorganizzato, e la nuova giunta sembra peggiorare la situazione. La sanità regionale è già appesantita da una struttura complessa con cinque ASL, quattro aziende ospedaliere e Alisa, un organismo di coordinamento che si è rivelato inefficace. A questo contesto si aggiungono l’assessorato con cinque consulenti e il nuovo Consiglio Superiore della Sanità, un’ulteriore burocrazia che, secondo Pastorino, non affronta i problemi reali.
Il risultato, afferma Pastorino, è ancora più caos, con responsabilità distribuite tra troppi attori senza un reale coordinamento. Anziché semplificare, continuano a sovrapporsi ruoli e strutture, mentre le necessità dei cittadini rimangono inascoltate. Il Comitato Scientifico, che dovrebbe guidare l’azione del Consiglio Superiore della Sanità, è composto quasi esclusivamente da medici ospedalieri, con pochi medici territoriali e figure vicine a Bucci. Mancano figure chiave come infermieri e tecnici, fondamentali nella gestione del sistema sanitario.
Pastorino sottolinea le emergenze quotidiane che i cittadini affrontano, come tempi di attesa interminabili per visite ed esami, pronto soccorso al collasso e una medicina territoriale inefficace. La giunta, invece di investire in soluzioni che migliorino i servizi e garantiscano accesso rapido alle cure, preferisce moltiplicare gli organismi inutili.
In conclusione, Pastorino denuncia che gli stessi responsabili delle inefficienze passate vengono premiati con nuovi incarichi. La Liguria, afferma, ha bisogno di una gestione coraggiosa e competente che risponda alle vere necessità della popolazione.
