A Loano tornano le “Mele di Aism”

mele

Torna anche quest’anno l’iniziativa benefica “La Mela di Aism” promossa dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), giunta alla sua trentesima edizione. Nato nel 1994, l’evento ha raccolto oltre 61 milioni di euro, supportando la ricerca e i servizi per le persone affette da sclerosi multipla e patologie correlate come Nmosd e Mogad.

Durante il prossimo fine settimana, numerose piazze italiane si coloreranno di rosso, giallo e verde, i colori delle due milioni di mele che 14 mila volontari distribuiranno. Le mele, disponibili in tre varietà (granny smith, golden e noared), saranno confezionate in sacchetti da 1,8 chili, acquistabili a fronte di una donazione minima di 10 euro. I fondi raccolti andranno a finanziare la ricerca scientifica e i servizi per le persone colpite, per lo più giovani tra i 20 e i 40 anni.

I volontari AISM saranno presenti per informare, sensibilizzare e raccogliere fondi, offrendo speranza concreta per migliorare la qualità della vita delle persone con sclerosi multipla. L’evento partirà il 4 ottobre in concomitanza con la giornata del Dono, festa di San Francesco d’Assisi, e proseguirà per tutto il fine settimana.

A Loano, i volontari saranno in piazza Rocca dal 4 al 6 ottobre, con un’eventuale estensione al 12 e 13 ottobre in caso di maltempo. “La Mela di Aism” è patrocinato dal Presidente della Repubblica e dalla Fondazione Pubblicità Progresso.

La sclerosi multipla è una grave malattia del sistema nervoso centrale che colpisce principalmente giovani e donne, causando disturbi del movimento, della vista e dell’equilibrio con un decorso variabile. In Italia, ogni anno, 3.600 persone ricevono una diagnosi di sclerosi multipla, con una nuova diagnosi ogni 3 ore. Attualmente, oltre 140 mila persone convivono con la malattia, di cui il 10% sono bambini e il 50% giovani sotto i 40 anni. La sclerosi multipla rappresenta la principale causa di disabilità neurologica nei giovani adulti dopo i traumi, con un costo sociale annuo di oltre 6 miliardi di euro. Tra le patologie correlate vi sono i disturbi dello spettro della neuromielite ottica (NMOSD), con circa 1.500-2.000 casi in Italia.

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