Consiglio regionale, approvato il Piano regionale triennale 2024/2026 degli interventi in materia di emigrazione

Regione Liguria - Sede Palazzo De Ferrari

Con 18 voti a favore (maggioranza) e 11 astenuti in Consiglio regionale è stato approvato il Piano regionale triennale 2024/2026 degli interventi in materia di emigrazione. Il Piano individua gli interventi che la Regione intende realizzare e sostenere e al Piano si collega il Programma attuativo annuale degli interventi, che stabilisce anno per anno le modalità per la concessione di contributi alle associazioni di liguri nel mondo, le linee di intervento a favore dei cittadini liguri all’estero che rientrano per risiedere in Liguria e di solidarietà in favore di cittadini disagiati di origine ligure residenti all’estero e l’ammontare dei contributi.

Sono state promosse numerose iniziative, realizzate dalle associazioni sulla base di specifici progetti finalizzati a cui la Regione ha partecipato con contributi economici: il giornale semestrale “Gens Ligustica in Orbe”, che ha permesso di ampliare il numero di corrispondenti e di favorire la comunicazione delle manifestazioni svolte sia sul territorio ligure che all’estero in maniera più completa coinvolgendo associati più giovani; il Progetto “Narra(re)Liguria”, che realizza mappe interattive delle quattro provincie liguri individuando luoghi e siti di rilevanza storica e culturale che sono allegate al giornale “Gens Ligustica in Orbe”; la convenzione con l’Università per offrire a discendenti di origine ligure borse di studio per la partecipazione ai corsi di lingua e cultura italiana del Centro Internazionale di Studi Italiani (C.I.S.I.); il conferimento del premio Lerici Pea per la sezione dedicata ai “Liguri nel mondo”; la celebrazione della giornata dedicata all’emigrazione italiana e ligure presso il Comune di Favale di Malvaro, in Val Fontanabuona, luogo simbolo per l’emigrazione ligure (61° edizione nel 2023); iniziative ed eventi realizzati sia sul territorio ligure che nei paesi che ospitano gli emigrati liguri.

Per valorizzare le potenzialità offerte dal mondo migratorio ligure, la Regione ha predisposto una serie di linee programmatiche 2024/2026. Fra gli obbiettivi prioritari per il triennio 2024-2026 si darà continuità alle linee progettuali avviate per la promozione culturale, economica e turistica della Liguria, gli interventi di solidarietà e quelli finalizzati al rientro e all’inserimento nel territorio regionale avvalendosi della rete delle associazioni dei liguri nel mondo.

La discussione in assemblea

L’assessore all’emigrazione Alessio Piana ha illustrato il programma e ha ricordato, fra gli altri, il contributo dell’Associazione Liguri nel Mondo e ha sottolineato il lavoro di concertazione fra tutti i rappresentanti coinvolti

Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha criticato l’impostazione politica del piano triennale dell’emigrazione in quanto privilegerebbe i discendenti degli emigrati liguri e non coloro che attualmente emigrano fuori regione e ha rilevato che il fenomeno dell’emigrazione è di nuovo in aumento.

Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha detto che il provvedimento in votazione dimostrerebbe che la Giunta non guarda al presente e al futuro e che occorrerebbe una proposta di legge unitaria per rendere attrattiva la Liguria e per frenare lo spopolamento di tutta la regione e in particolare dell’entroterra.

Il presidente della giunta Giovanni Toti ha replicato a Sansa rispetto al giudizio sul sistema di istruzione in Liguria e alla percentuale dei laureati e, al riguardo, ha citato i dati de Il Sole24Ore, ha ricordato i dati positivi sull’occupazione in Liguria nel settore artigiano e, infine, l’inversione in positivo del trend demografico rilevata dall’Istat.

Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha rilevato che molti laureati italiani si sono recati all’estero e che nel Nord Italia la Liguria avrebbe una quantità doppia di emigrati. Il consigliere ha aggiunto che c’è un incremento occupazionale nel turismo, ma che si tratta di una occupazione povera.

Davide Natale (PD – Articolo Uno) ha detto che la Liguria è la regione con il reddito pro capite più basso del Nord e registra il maggior numero di irregolarità nel lavoro. Il consigliere ha apprezzato, però, il riconoscimento delle radici, mentre nel resto d’Italia chi vuole conservare le radici del proprio paese d’origine viene ostacolato.

Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha rilevato che la dispersione scolastica in Liguria è molto alta e che resta comunque elevata l’emigrazione di giovani dotati di titoli di studio molto qualificata. Secondo il consigliere il provvedimento è limitato e manchevole si diversi aspetti.

Sonia Viale (Lega Liguria-Salvini) ha ricordato la legge da lei presentata, in qualità di assessore regionale, nel 2020 sul tema, rilevando che il provvedimento aveva messo a sistema le esperienze positive maturate negli anni sottolineando l’importanza di mantenere i legami con i liguri emigrati.

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