Regione Liguria. Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha presentato oggi in Consiglio
un’interrogazione, sottoscritta dagli altri consiglieri del gruppo Marco De Ferrari, Andrea Melis, Gabriele Pisani, Francesco Battistini e Fabio Tosi in cui ha illustrato il “Growth Act”, la legge sulla crescita, che prevede 60 milioni di euro per il Fondo strategico regionale, 25 milioni di euro attraverso la riduzione dell’Irap e 187 milioni di euro per le imprese.
Il consigliere ha rilevato, inoltre, che sono 272 milioni di euro le risorse indicate nel Growth Act e che, tra le misure previste, ci sono la riduzione dell’Irap, l’istituzione di un Fondo strategico regionale, supporto alle imprese, semplificazione e riduzione dei procedimenti amministrativi. Salvatore, in particolare, si è soffermata sul Fondo strategico regionale spiegando che potrà essere alimentato con i proventi delle dismissioni immobiliari della Regione e delle sue partecipate e che sarà in grado di avere effetto leva pari ad almeno 300 milioni di euro e investimenti complessivi pari a 600 milioni.
«Considerando che la destinazione delle risorse è finalizzata a quelle che vengono definite “grandi imprese” – ha concluso – chiedo alla giunta che cosa si intenda con la definizione di “nuove grandi aziende” e quali siano le voci di investimento suddivise capitolo per capitolo».
Per la giunta ha risposto l’assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi il quale ha smentito di avere dichiarato o che la legge indichi che le risorse saranno erogate alle grandi imprese «e se qualche giornale lo ha scritto – ha aggiunto – se ne assume la responsabilità. Questa interrogazione mi permette di ribadire in quest’aula la vera destinazione dei fondi». L’assessore ha spiegato che Il Fondo strategico regionale avrà una dotazione di 60 milioni di euro che potranno generare, a regime, un effetto leva di almeno 300 milioni di euro. Rixi ha spiegato: «L’obiettivo della legge è garantire un maggiore accesso al credito alle piccole e medie imprese che in questi anni hanno subito una drastica contrazione nella possibilità di accedere agli strumenti di finanziamento».
L’assessore ha sottolineato che nel Fondo confluiranno risorse regionali, risorse provenienti da fondi delle precedenti programmazioni e ancora giacenti da eventuali fondi nazionali e dalle nuove risorse della programmazione 2014-2020. «Il criterio generale del funzionamento del Fondo strategico regionale è di attivare strumenti finanziari – ha concluso – che moltiplichino le risorse con sistemi di leva finanziaria, operazioni di cofinanziamento e garanzia alle imprese, micro, piccole e medie che rappresentano almeno l’80% del nostro sistema economico».
Salvatore ha replicato dichiarando che la giunta sta favorendo il monopolio della grande distribuzione e ha ribadito la necessità di aiutare non solo le piccole e medie imprese ma soprattutto le «micromprese, che hanno più difficoltà ad accedere al credito».
