Genova. La Regione Liguria si avvicina alla firma di un’intesa con la provincia cinese di Hainan. Ieri, nella sede della Provincia, il capo di gabinetto del presidente della Regione, l’ammiraglio Massimiliano Nannini, ha incontrato il vice governatore Baater per mettere a fuoco gli ambiti della collaborazione e le attività da avviare insieme.
Il percorso è cominciato lo scorso giugno a Pechino, dove la Liguria era regione ospite d’onore alla quarta edizione del China International Supply Chain Expo: il 23 giugno Nannini e il vicegovernatore Zhao Feng avevano firmato una lettera d’intenti fra i due territori. È poi seguita, il 21 ottobre, la visita a Genova di una delegazione istituzionale e commerciale di Hainan, ricevuta dal presidente Marco Bucci, con incontri al porto, nei cantieri navali e in Camera di commercio.
Gli ambiti sul tavolo sono turismo, blue economy, commercio, logistica, scienze marine, ricerca scientifica e tecnologica marina e trasporti. Il filo che li tiene insieme, secondo la Regione, è la centralità del mare nelle due economie.
Hainan è l’isola più meridionale della Cina: 35.354 chilometri quadrati, oltre sei volte la Liguria, e circa dieci milioni di abitanti. Dal 2018 l’intera isola è una zona economica speciale destinata a diventare il più esteso porto franco del Paese, e il 18 dicembre scorso vi è stata completata la chiusura doganale su tutto il territorio, il passaggio che ha reso il regime pienamente operativo: le merci sono sottoposte a controllo doganale all’ingresso e all’uscita dall’isola, non più al suo interno.
«Liguria e Hainan hanno caratteristiche e interessi comuni, soprattutto per quanto riguarda il mare, il turismo, la logistica e la ricerca scientifica e tecnologica», dichiara Nannini, che parla di un percorso «costruito passo dopo passo» e di un’intesa che dovrà dare «una cornice strutturata ai rapporti fra i due territori».
Quella cornice ha però regole precise. La Costituzione consente alle Regioni di concludere intese con enti territoriali di altri Stati soltanto nelle materie di propria competenza legislativa, e la legge che vi dà attuazione stabilisce che la Regione debba comunicarne il progetto, prima della firma, alla Presidenza del Consiglio e al Ministero degli Esteri: i due uffici hanno trenta giorni per far pervenire le proprie osservazioni, insieme a quelle dei ministeri competenti, e solo una volta decorso quel termine la Regione può sottoscrivere. La stessa norma vieta alle Regioni di esprimere valutazioni sulla politica estera dello Stato e di assumere impegni che comportino obblighi o oneri finanziari per lo Stato.
Oggi, intanto, Nannini ha portato il saluto della Regione all’evento di promozione internazionale della zona di libero scambio di Hainan, su invito del comitato provinciale del Ccpit, il consiglio cinese per la promozione del commercio internazionale.
