Diciassette ambulatori infermieristici di prossimità per avvicinare l’assistenza ai cittadini del Savonese, soprattutto nei Comuni interni e per le persone anziane e fragili. È la rete dell’Area sociosanitaria 2 di ATS Liguria, il cui modello organizzativo è stato presentato a Roma, dal 29 al 31 ottobre, al 24° Congresso nazionale CARD, la società scientifica dei servizi territoriali. Il bilancio illustrato nel poster scientifico conta 7.353 prestazioni e attività nel 2025.
Gli ambulatori portano vicino ai luoghi di vita servizi come misurazione dei parametri clinici e della glicemia, medicazioni, somministrazione delle terapie prescritte e gestione dei dispositivi. A queste prestazioni si affiancano prevenzione, educazione sanitaria e supporto alle persone assistite e ai caregiver, cioè a chi si prende cura di loro.
Il progetto risponde ai bisogni legati all’invecchiamento della popolazione e alla diffusione delle patologie croniche, tenendo conto delle distanze dai principali servizi sanitari. La rete, che nel 2026 comprende 17 sedi, si è sviluppata negli anni: nel Finalese, per esempio, l’apertura degli ambulatori di Calice Ligure e Toirano/Balestrino risale al marzo 2023.
Le attività del 2025
Il totale di 7.353 comprende 2.218 attività di accoglienza e informazione, 1.796 rilevazioni dei parametri clinici, 1.237 controlli della glicemia, 1.059 medicazioni semplici e 470 iniezioni intramuscolari. Completano il quadro 196 fasciature, 72 rimozioni di punti, 58 gestioni di cateteri vescicali e 247 altre prestazioni. Si tratta di attività registrate, non di un conteggio di pazienti distinti.
Il modello organizzativo e i prossimi obiettivi
Il lavoro è partito dalla ricognizione dei bisogni di salute e delle caratteristiche demografiche e geografiche dei quattro Distretti, con la mappatura dei servizi e delle risorse disponibili. Sono state definite le prestazioni erogabili e procedure operative condivise, coinvolgendo Direzione distrettuale, professionisti sanitari, medici di medicina generale, Comuni e altri soggetti della rete territoriale.
Al congresso il modello è stato discusso nel quadro dello sviluppo dell’assistenza territoriale collegato al DM 77/2022. Il poster precisa che gli ambulatori di prossimità, pur non essendo esplicitamente previsti dal decreto, integrano l’offerta delle Case della Comunità.
Fra i prossimi passi indicati dall’Area 2 figurano la formazione degli operatori, una maggiore comunicazione alla cittadinanza e il monitoraggio sistematico delle attività e degli esiti assistenziali. Gli obiettivi sono rendere più uniformi i percorsi, migliorare l’accessibilità, individuare precocemente i bisogni e rafforzare la continuità fra ospedale e territorio, in raccordo con i medici di famiglia e le Case della Comunità.
Il contributo scientifico è stato realizzato da Erica Cioccala, Manuela Martolini, Severino Borri, Antonella Giribone, Manuela Alice, Patrizia Zanovello e Alberto Piacenza, professionisti con incarichi organizzativi e dirigenziali nella Direzione delle Professioni sanitarie e nei Distretti dell’Area 2.
«Il consolidamento di questa rete rappresenta un tassello importante del percorso di rafforzamento della sanità territoriale di ATS Liguria, con l’obiettivo di rendere i servizi sempre più accessibili e vicini ai bisogni delle persone, riducendo le distanze tra cittadini e assistenza sanitaria», dichiara Monica Cirone, direttrice dell’Area 2.
Cirone ringrazia i professionisti che hanno collaborato alla progettazione e allo sviluppo del modello: «La presentazione al Congresso nazionale CARD è stata un’importante occasione per condividere il lavoro realizzato e valorizzare un’esperienza costruita attraverso la collaborazione tra professionisti e servizi del territorio».
Per conoscere sedi e modalità di accesso è possibile consultare le pagine dei Distretti sul sito dell’Area sociosanitaria 2. Per gli ambulatori del Distretto Albenganese, la scheda del servizio indica l’accesso in libera presentazione e riporta sedi e orari.
