
Tempi massimi per le valutazioni diagnostiche e l’avvio della riabilitazione, maggiore continuità del sostegno a scuola e più aiuti alle famiglie. Sono fra le raccomandazioni del documento conclusivo dell’indagine sui minori con disabilità che la Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza ha approvato martedì 3 novembre. L’indagine, dedicata in particolare a lesioni cerebrali e autismo, ha raccolto le testimonianze di istituzioni, specialisti ed enti del Terzo settore.
«I bambini e i ragazzi disabili e le loro famiglie non devono essere lasciati soli. Da questa certezza deriva il nostro impegno a indagare sulle condizioni in cui si trovano e sugli strumenti necessari per migliorarle», afferma la presidente della Commissione, Michela Vittoria Brambilla, deputata del gruppo Noi Moderati.
Diagnosi, riabilitazione e passaggio ai servizi per adulti
La Commissione raccomanda di anticipare diagnosi, interventi e presa in carico, fissando tempi massimi certi per accedere alle valutazioni e iniziare i percorsi terapeutici e riabilitativi. Propone inoltre un sistema informativo nazionale per l’età evolutiva analogo a quello per la salute mentale degli adulti. Per ridurre le differenze territoriali, chiede più professionisti qualificati, regole per la riabilitazione e un migliore raccordo fra servizi sanitari e sociali, pubblici e privati.
Brambilla richiama le disparità fra Centro-Nord e Sud e le difficoltà nel passaggio alla maggiore età, quando i servizi che seguono i minori devono raccordarsi con quelli per gli adulti. Per i bambini con paralisi cerebrale, la presidente sostiene che interventi riabilitativi più intensi nei primi anni di vita potrebbero favorire il recupero e ridurre i costi a carico dello Stato.
Sostegno scolastico: più docenti specializzati, ma i cambi restano frequenti
Nell’anno scolastico 2024-2025 gli insegnanti di sostegno sono aumentati del 6% e gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione del 7%. La quota dei docenti di sostegno specializzati ha raggiunto il 78%, ma il 59,7% degli alunni con disabilità ha cambiato insegnante di sostegno rispetto all’anno precedente, durante l’anno o in entrambe le occasioni.
Restano carenze nell’assistenza e nell’accessibilità. Nella stessa rilevazione, l’1,2% degli alunni con disabilità aveva bisogno di assistenza igienico-personale senza riceverla. Solo il 40% degli edifici scolastici risulta accessibile agli alunni con disabilità motoria; in Liguria la quota si ferma al 29%.
La Commissione raccomanda ulteriori risorse per l’inclusione: insegnanti formati, nominati per tempo e stabilizzati, ausili adeguati e collaborazione sistematica con i servizi sociali. Brambilla critica inoltre il ricorso che giudica troppo precoce e frequente, nelle scuole superiori, al piano educativo individualizzato con percorso differenziato, che si conclude con un attestato anziché con il diploma.
Caregiver familiari, sport e volontariato
Fra le raccomandazioni c’è il riconoscimento del ruolo delle famiglie e di chi presta assistenza senza svolgerla come professione. La Commissione auspica l’approvazione definitiva del disegno di legge sui caregiver familiari, approvato dalla Camera il 14 ottobre e ora all’esame del Senato.
Per favorire la partecipazione dei bambini e degli adolescenti con disabilità alle attività sportive, il documento chiede di rendere stabile e aumentare il Fondo Ausili Sportivi, riservandone una quota all’età evolutiva. La Commissione raccomanda anche di sostenere il volontariato.
