Consiglio, dibattito sul disegno di legge “Disposizioni per l’incremento dei fondi contrattuali delle aziende ed enti del servizio sanitario regionale” (2). Approvato

L’incremento dei fondi contrattuali per il personale sanitario è legge. In Consiglio con 17 voti a favore, 13 voti contrari è stato approvato il disegno di legge 129

Consiglio regionale Liguria

L’incremento dei fondi contrattuali per il personale sanitario è legge. In Consiglio con 17 voti a favore, 13 voti contrari è stato approvato il disegno di legge 129 “Disposizioni per l’incremento dei fondi contrattuali delle aziende ed enti del servizio sanitario regionale”.

Il provvedimento ha l’obiettivo di superare le disparità di trattamento economico sorte dalla confluenza di personale da diverse ex-asl ed enti, con discipline contrattuali differenti, nei nuovi enti della governance sanitaria ligure. A partire dal 2027, la Giunta regionale potrà autorizzare l’incremento dei fondi contrattuali integrativi fino a un massimo del 2% del monte salari regionale del 2018, attingendo al Fondo Sanitario Regionale.

La misura riguarda il personale del comparto sanità: dirigenti medici, veterinari, sanitari, professioni infermieristiche, ostetriche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione, del servizio sociale e OSS.

I fondi potranno essere ripartiti in misura differenziata per premiare chi opera in zone o servizi disagiati — come le aree interne dello schema SNAI — e nei contesti segnati da maggiori carenze di organico, nel rigoroso rispetto dei tetti di spesa, dell’equilibrio finanziario e dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

L’incremento dei fondi contrattuali potrà essere autorizzato annualmente dalla Giunta regionale solo qualora sia garantito il rispetto congiunto dei predetti parametri, assicurando la sostenibilità finanziaria dell’intervento e la coerenza con gli obiettivi di equilibrio economico, appropriatezza organizzativa e tutela dei livelli essenziali di assistenza.

Il dibattito sul provvedimento (2)

Prima delle votazioni in Consiglio è proseguito il dibattito sul disegno di legge 129, avviato la mattina.

Jan Casella (Avs) ha presentato la relazione del gruppo eha avanzato alcune perplessità: «Il testo fissa un tetto e non prevede alcuno stanziamento perché l’articolo 2 dice che dal 2027 la Giunta “può” autorizzare ogni anno l’aumento dei fondi contrattuali e la relazione tecnico-finanziaria definisce i 18 milioni un limite massimo teorico ed è la stessa Giunta a decidere se usarli e in quale misura». Secondo il consigliere, inoltre, non definisce i criteri con cui sarebbero assegnate le risorse fra comparto sanitario e dirigenza, ma «senza questi dati non si può dire se il tetto basti». La FP CGIL, secondo la stampa, stima in circa 25 milioni la somma necessaria per portare tutto il personale al livello dei fondi più favorevoli. Tuttavia non possiamo verificare quella stima, perché i documenti non contengono i dati per farlo». Casella ha poi rilevato che le previsioni della manovra nazionale attribuiscono alle Regioni fondi sensibilmente inferiori rispetto a quanto richiesto, ma il disegno di legge non terrebbe conto di questa situazione e ha annunciato: «Prima di votare il disegno di legge ci aspettiamo che la Giunta chiarisca quante risorse siano davvero disponibili, con quali criteri le ripartirà e a quali profili andranno. Ci aspettiamo di conoscere l’esito delle verifiche sui limiti di spesa e una risposta sul 2026 e sull’unificazione dei fondi. Ci aspettiamo che i sindacati siano coinvolti prima delle decisioni e non dopo, e che la Giunta si impegni a riferire periodicamente al Consiglio».

Nel dibattito sono intervenuti diversi altri consiglieri.

Katia Piccardo (Pd) ha rimarcato che la misura è tardiva e non è stata sottoposta ai preliminari e necessari confronti con le organizzazioni sindacali, inoltre le risorse disponibili non sono sufficienti a coprire il fabbisogno. Tra le altre cose, la consigliera ha ribadito la sua preoccupazione per il disavanzo strutturale della sanità ligure.

Selena Candia (AVS) hacriticato la fretta con cui a suo avviso è stata varata la riforma sanitaria che ha quindi portato a problemi successivi. «Alla domanda, posta in commissione, su come mai ci fosse tutta questa fretta, un consigliere di maggioranza ha risposto che occorreva approvare il disegno di legge per avanzare una richiesta di maggiori fondi al Governo. La manovra finanziaria però non ha aumentato i fondi alle Regioni. La realtà della sanità ligure – liste di attesa, appuntamenti lontano da casa, ampio ricorso a strutture private – la conosciamo tutti».

Anche Piccardo e Candia, come già Pastorino e Giordano, hanno criticato le scelte del Governo di investire in difesa, riducendo le risorse su scuola, sanità e protezione civile.

Enrico Ioculano (Pd) ha accusato: «L’emendamento presentato dalla maggioranza è un ricatto: se il Galliera non entra a far parte di AOM, i dipendenti non otterranno alcun aumento. Il presidente della Giunta fa la voce grossa coi deboli, ma a fronte dei tagli della manovra nazionale non ha detto nulla».

Anche Davide Natale (Pd) ha criticato il disegno di legge, che è, a suo avviso «Il tentativo di arginare il malcontento, ormai palese, del comparto sanitario. La minoranza chiede che l’aumento sia strutturale e non una tantum».

Gianmarco Medusei (Gruppo Misto) ha detto che l’intento del disegno di legge è di aumentare la spesa per il personale sanitario e ha difeso la riforma, sostenendo che serve tempo perché possa funzionare a pieno regime. La sanità presenta ancora, secondo il consigliere, diverse criticità, ma c’è bisogno di tempo e risorse. «La Liguria è virtuosa, mentre del Governo nazionale non si può dire altrettanto: l’Italia non ha le risorse per adeguare le retribuzioni a quelle degli altri Paesi europei».

Matteo Campora (Vince Liguria) ha difeso la norma dicendo chenon si comprende perché ci sia l’opposizione della minoranza visto che questo provvedimento va incontro a una richiesta che viene proprio dal personale sanitario ligure. Secondo Campora l’emendamento vuole valorizzare l’ospedale Galliera includendolo all’interno di AOM, come già era in programma nella riforma.

Andrea Orlando (Pd) ha detto che occorre riflettere su come la Regione possa intervenire a livello generale sulla situazione della sanità. «La riforma non sta funzionando, il personale sanitario sta organizzando uno sciopero e anche medici di area centrodestra hanno mosso critiche. Il provvedimento in votazione è soltanto una promessa e forse, anziché fare un provvedimento, si sarebbe potuto organizzare un incontro per rispondere alle richieste fatte dal personale. Avremmo potuto dire insieme al Governo che gli stanziamenti della legge di bilancio per le Regioni non sono sufficienti». Secondo Orlando l’emendamento sul Galliera è una forzatura, per cui il consigliere ha chiesto ai consiglieri di maggioranza di ritirarlo e percorrere altre strade – politiche – per portare uno degli ospedali storici di Genova dentro alla nuova organizzazione.

Marco Frascatore (Orgoglio Liguria – Bucci Presidente) ha dettoche l’opposizione ha rappresentato la riforma come lo “sfascio della sanità”, mentre ad esempio Agenas e Gimbe hanno diffuso dati positivi sulla sanità ligure. Secondo Frascatore, la riforma non è ancora completata e sta soltanto cominciando a dare risultati. Il provvedimento sul personale andrà a beneficio di oltre 21 mila lavoratori e votare contro significa penalizzare tutte le persone che sono in attesa.

Hanno ribadito ferma contrarietà al provvedimento: Armando Sanna (Pd), Stefano Giordano (Mov5Stelle), Jan Casella (AVS), Simone D’Angelo (Pd) e Giovanni Battista Pastorino (Andrea Orlando Presidente) precisando che non è possibile un’astensione benevola su questo provvedimento «perché – ha detto Pastorino – il problema è a monte: la riforma non funziona ed è il disastro della sanità ligure».

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha replicato: «Ho sentito dire che il Governo non ha dato fondi alle Regioni per la sanità, che tutti gli ospedali liguri chiuderanno e tante altre previsioni catastrofiche e non vere. Non ho invece sentito parlare della proposta di questa Giunta di dare un aumento di stipendio nella parte variabile ai lavoratori della sanità. Non c’è mai stata nella storia della Liguria una proposta come questa. Noi speriamo che questa proposta possa essere votata perché è un importante riconoscimento a tutti i lavoratori della sanità, che abbiamo sempre sostenuto. Bucci aveva promesso che, nell’ambito della riforma sanitaria, avrebbe dato un riconoscimento, armonizzando verso l’alto gli stipendi delle professioni sanitarie».

Il presidente della Giunta Marco Bucci ha detto: «Ogni buon marinaio ha in tasca un coltello, perché nei momenti di tempesta i nodi non si sciolgono: si tagliano. Oggi in quest’aula ho sentito parlare di tantissime cose che non riguardano il provvedimento in votazione. Abbiamo sempre sostenuto l’equiparazione dei compensi e la Regione metterà in campo le risorse necessarie per tutti quelli che ne hanno diritto. Abbiamo parlato con il Ministero della Sanità e col Ministero dell’Economia e delle Finanze: chi non fa parte di questa riorganizzazione non può ottenere i fondi per l’equiparazione delle retribuzioni. Di fronte a questo fatto, l’unica strada è quella già prevista nella riforma: le funzioni sanitarie dell’Ospedale Galliera saranno trasferite in AOM. Stiamo facendo una cosa importante che in Liguria non è mai stata fatta».

Gli emendamenti presentati

Respinto l’emendamento, presentato da Davide Natale (Pd), che chiedeva di modificare il testo sostituendo la definizione “può autorizzare” l’incremento dei fondi di premialità con il verbo “autorizza”.

Approvato l’emendamento, presentato da Matteo Campora (Vince Liguria), che inserisce il Galliera nelle misure previste dal provvedimento a partire “dal momento dell’ingresso del personale in Aom”.

Approvato l’emendamento, presentato da Matteo Campora (Vince Liguria), che anche nell’articolo 4 ribadisce che il Galliera rientra nelle misure previste “al momento dell’ingresso del personale in Aom”.

Approvato l’emendamento, presentato Armando Sanna (Pd), che chiede che le misure siano adottate “previo confronto regionale con le organizzazioni sindacali” al posto della dicitura del testo “sentite le organizzazioni sindacali”.

È stato respinto l’emendamento, presentato da Stefano Giordano (Movimento 5 Stelle), che chiedeva “un confronto strutturato con le organizzazioni sindacali” sulle misure di armonizzazione e perequazione dei fondi contrattuali.

Respinto l’emendamento, presentato da Stefano Giordano (Movimento 5 Stelle), che chiedeva che gli effetti economici della riforma fossero riconosciuti già a partire dal 1 gennaio 2026 e non dal 2027.

Respinto l’emendamento, presentato da Stefano Giordano (Movimento 5 Stelle), che chiedeva che la ripartizione dei fondi fosse preceduta dalla ricognizione dei fondi contrattuali delle aziende e degli enti interessati, suddivisi per personale di comparto e dirigenza.

È stato respinto l’emendamento, presentato da Stefano Giordano (Movimento 5 Stelle), che chiedeva che i criteri di ripartizione delle risorse assumessero quale riferimento il livello più favorevole riconosciuto dalla legge.

Approvato l’emendamento, presentato da Matteo Campora (Vince Liguria), che ribadisce le aziende e gli enti destinatari delle misure.

È stato respinto l’emendamento, presentato da Stefano Giordano (Movimento 5 Stelle), che chiedeva, fra l’altro, l’istituzione di un tavolo tecnico che compia una ricognizione dei fondi contrattuali delle aziende a partire dal primo gennaio 2026 e che ne seguisse, entro 90 giorni, una dettagliata elazione.

È stato respinto l’emendamento, presentato da Armando Sanna (Pd), che chiedeva che entro il 30 giugno di ogni anno la Giunta presentasse alla commissione consiliare competente una relazione rispetto ai risultati del tavolo di verifica, il riparto per azienda, gli importi procapite erogati e l’andamento delle carenze di organico.

Gli ordini del giorno

Respinto l’ordine del giorno 475, presentato da Armando Sanna (Pd), che impegnava la Giunta ad attivarsi per chiedere in tutte le sedi opportune un aumento del Fondo sanitario nazionale con un percorso di allineamento progressivo al 7% del Pil in modo da garantire l’equilibrio dei sistemi sanitari regionali.

Approvato l’ordine del giorno 476, presentato da Stefano Giordano (Movimento 5 Stelle), che impegna la Giunta a individuare le risorse destinate all’incremento dei fondi contrattuali del personale del comparto e della dirigenza, a distinguere queste risorse da quelle destinate alle assunzioni, alle prestazioni aggiuntive e a ulteriori indennità e, infine, a rendere conoscibili gli stanziamenti effettivi e il loro rapporto con il fabbisogno necessario alla progressiva armonizzazione e perequazione dei trattamenti accessori.

È stato approvato l’ordine del giorno 477, presentato da Stefano Giordano (Movimento 5 Stelle), che impegna la Giunta a sostenere la centralità del finanziamento della sanità pubblica e a promuovere iniziative per rafforzare gli investimenti nel personale sanitario, nella prevenzione, assistenza territoriale e nei servizi ospedalieri.

È stato approvato l’ordine del giorno 478, presentato da Stefano Giordano (Movimento 5 Stelle), che impegna la Giunta a sostenere un incremento strutturale del finanziamento del Servizio sanitario nazionale, a promuovere il rafforzamento delle risorse destinate alla valorizzazione economica del personale sanitario, a sostenere finanziamenti che consentano alle Regioni di affrontare stabilmente il fabbisogno di personale e le differenze dei trattamenti economici accessori.

È stato approvato l’ordine del giorno 479, presentato da Stefano Giordano (Movimento 5 Stelle), che impegna la Giunta a rafforzare gli organici dei reparti di ponto soccorso, a privilegiare il potenziamento stabile del personale, a promuovere interventi organizzativi per ridurre il sovraffollamento e il sovraccarico del personale, a valorizzare le professionalità operanti nell’emergenza-urgenza attraverso gli strumenti economici e contrattuali previsti.

(NdR: Com. St. Consiglio regionale – Assemblea legislativa ligure)

Annuncio affiliato