Loano. Chi lunedì vedrà elicotteri volare bassi sul mare davanti al litorale, imbarcazioni muoversi senza sosta da e verso il porto e sentirà eventualmente delle sirene, non si allarmi: non è un’emergenza vera. Il 2 novembre, nello specchio d’acqua antistante Loano, si terrà un’esercitazione complessa di ricerca e soccorso in mare, e tutto il movimento di uomini e mezzi nell’area è legato esclusivamente all’attività addestrativa.
Lo scenario simulato è l’ammaraggio di emergenza di un aeromobile, con le conseguenti operazioni di localizzazione, messa in sicurezza e recupero dei naufraghi. L’obiettivo dichiarato è mettere alla prova la prontezza operativa, i tempi di reazione e l’interoperabilità fra le diverse forze d’intervento in una grave emergenza aeromarittima: il soccorso in caso di incidente aeronautico in mare è infatti competenza del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera, per il Codice della navigazione.
L’esercitazione è organizzata e coordinata dal Reparto operativo della Direzione marittima di Genova, con il coinvolgimento delle sale operative della Capitaneria di porto di Savona e dell’Ufficio circondariale marittimo di Loano – Albenga. In campo un dispositivo navale e aereo consistente: elicotteri e motovedette della Guardia costiera, affiancati da mezzi aerei e navali dei Vigili del fuoco, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di finanza. Alle operazioni parteciperà anche il personale sanitario specializzato di Savona Soccorso 118 e della Croce Rossa Italiana, impegnato nelle fasi di assistenza e primo soccorso ai naufraghi.
L’esercitazione coinvolgerà infine, per la parte di competenza, anche il gestore dell’aeroporto di Villanova d’Albenga e gli enti preposti al controllo del traffico aereo.
