Albenga. Jan Casella, consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, chiede alla Regione di dare seguito all’indirizzo approvato a luglio per consentire alle ambulanze con pazienti a bassa complessità di raggiungere il Punto di primo intervento dell’ospedale Santa Maria di Misericordia. A tre mesi dal voto, il consigliere denuncia il persistere dei trasferimenti verso altri ospedali e sollecita anche il potenziamento del personale del PPI.
«Riceviamo quotidianamente segnalazioni di persone che, dopo l’assegnazione di codici verdi o gialli lievi, sono trasportate in altre strutture ospedaliere, in base a un ordine generale che vieta il trasferimento al PPI di Albenga», afferma Casella. Una scelta che, secondo il consigliere, rischia di aggravare il carico di lavoro del pronto soccorso del Santa Corona di Pietra Ligure.
Il riferimento è all’ordine del giorno 412, approvato all’unanimità il 27 luglio, di cui Casella era primo firmatario. Il documento impegna la Giunta a valutare l’adeguamento del protocollo operativo, d’intesa con ATS Liguria, l’Area sociosanitaria locale 2 e la centrale del 118, affinché i pazienti a bassa complessità, indicati nell’atto come codici bianchi e verdi, siano indirizzati al PPI nei casi compatibili con la struttura. Prevede inoltre il monitoraggio dell’applicazione, un resoconto al Consiglio regionale e la valutazione di misure a sostegno della disponibilità dei volontari.
Per Casella, consentire questi accessi al presidio ingauno rappresenterebbe un ulteriore passo verso la riapertura di un pronto soccorso pienamente funzionante. Il consigliere ricorda che la richiesta è sostenuta dal comitato «Senza Pronto Soccorso si muore», dai Comuni del comprensorio, dalle pubbliche assistenze e dalle associazioni di volontariato. I trasferimenti fino a Pietra Ligure per i casi meno complessi, osserva, impegnano mezzi e soccorritori che potrebbero essere necessari per interventi più urgenti sul territorio.
Alla revisione dei flussi Casella affianca la richiesta di rafforzare l’organico, perché il personale possa gestire gli ingressi in tempi ragionevoli. Esprime inoltre il timore che il mancato arrivo delle ambulanze riduca gli accessi al PPI e che quei numeri possano poi essere utilizzati per giustificarne un depotenziamento. «La Regione ha garantito l’invio delle ambulanze al PPI di Albenga e questo impegno deve essere mantenuto», conclude.
Il tema era stato ripreso anche dal sindaco Riccardo Tomatis che, dopo il voto di luglio, aveva chiesto atti concreti per rendere operativo l’indirizzamento dei casi meno complessi. Il PPI di Albenga è aperto 24 ore su 24, sette giorni su sette.
(effe)
