Albenga. L’amministrazione comunale sta valutando di destinare il chiosco di piazza del Popolo a un presidio della Polizia locale e a un punto di rivendita dei biglietti e di informazione di Tpl Linea: un’ipotesi che passerebbe dalla revoca della concessione assegnata con il bando dell’anno scorso. La questione è stata affrontata nel Consiglio comunale di ieri sera, dove il sindaco Riccardo Tomatis ha ripercorso l’intera vicenda rispondendo a un’interrogazione della consigliera di minoranza Ginetta Perrone (Forza Italia), depositata il 28 settembre.
Il chiosco, noto come Caffè Letterario o i Giardinetti, era gestito dal 2013 dalla cooperativa Progetto 8. Il bando per la nuova concessione, di durata quadriennale e con un canone mensile di 650 euro, era stato pubblicato nel novembre 2025. Alla gara hanno partecipato quattro soggetti, con offerte tecnico-qualitative che contenevano anche proposte migliorative; i concessionari uscenti non si sono presentati. L’aggiudicazione è andata alla società La Fenice.
Da lì la procedura si è impantanata. Il Comune ha concesso a Progetto 8 una proroga per proseguire l’attività fino a gennaio, mentre fra le due società si avviavano le trattative per la vendita degli arredi presenti nella struttura, pensate per agevolare il passaggio di gestione. La trattativa non è andata a buon fine. A maggio il Comune ha pubblicato la determina di aggiudicazione e ha prorogato i termini per lo sgombero dei locali, con l’ingresso della nuova concessionaria previsto a luglio. Al momento di prendere possesso del chiosco, però, La Fenice ha riscontrato che alcuni impianti interni erano stati divelti e ha chiesto la sospensione della procedura fino alla restituzione della struttura in condizioni di agibilità. Il Comune ha effettuato sopralluoghi per verificare lo stato dei locali.
Il calendario iniziale era tutt’altro: le linee guida approvate dalla giunta fissavano al 15 gennaio 2026 il termine per l’acquisto delle attrezzature dal gestore uscente e prevedevano l’avvio della somministrazione entro il 1° febbraio, con deroga al massimo fino al 28.
Ora l’amministrazione cambia impostazione. Il ragionamento che il sindaco ha esposto in aula è che, chiuso il chiosco, la situazione di sicurezza e decoro della piazza sia migliorata; e che l’articolo 20 del bando preveda la possibilità di revocare la concessione e la procedura per motivi di pubblico interesse. Su questa base sono stati avviati i contatti con Tpl Linea per verificarne l’interesse a realizzare nella struttura un punto vendita e informazioni sul trasporto pubblico, affiancato dal presidio della Polizia locale. L’obiettivo dichiarato è aumentare la presenza sul territorio e rendere la piazza «più funzionale e vissuta».
(effe)
