In Consiglio regionale all’unanimità è stato approvato un ordine del giorno sulla vertenza Ericsson e sulla tutela occupazionale e le prospettive di sviluppo industriale a Genova e in Italia, sottoscritto da tutti i capi gruppo, che impegna la Giunta su diversi punti.
A sensibilizzare il Governo, attraverso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, affinché, dando continuità al percorso avviato il 5 ottobre, sia promosso un nuovo confronto nazionale con Ericsson e le organizzazioni sindacali, con il coinvolgimento delle istituzioni territoriali, per definire un accordo condiviso e affrontare le prospettive industriali del gruppo in Italia.
A richiedere a Ericsson un piano industriale chiaro e verificabile per il polo degli Erzelli, con indicazioni sulle attività da mantenere e sviluppare, sugli investimenti programmati e sulle scelte aziendali.
A sostenere, nell’ambito del confronto con l’azienda, le quattro richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali: garanzie concrete e verificabili sul futuro di Ericsson a Genova, con particolare riferimento alla continuità industriale, alla ricerca e sviluppo e alla salvaguardia dei livelli occupazionali; ampliamento della platea dei lavoratori che possono aderire volontariamente alla procedura di uscita incentivata, anche al di fuori del perimetro inizialmente individuato; proroga della finestra di adesione oltre il 31 dicembre 2026, per consentire ai lavoratori una scelta libera e consapevole; ricorso alla pensione per i dipendenti prossimi al raggiungimento dei requisiti pensionistici, secondo la normativa vigente; prospettive occupazionali, approfondendo gli eventuali trasferimenti di attività verso altre sedi del gruppo e le possibilità di mantenerle in Italia.
Il documento impegna inoltre la Giunta a sensibilizzare il Governo affinché, attraverso le amministrazioni competenti, siano verificati le agevolazioni pubbliche riconosciute a Ericsson, gli obblighi assunti dall’azienda e le ricadute dei progetti finanziati, valutando, ove ne ricorrano i presupposti, gli strumenti di tutela dell’interesse pubblico previsti dalla normativa vigente. La Regione è inoltre impegnata a proseguire, in raccordo con il Governo, il Comune di Genova, i parlamentari liguri e le organizzazioni sindacali, il monitoraggio della vertenza e le iniziative necessarie alla salvaguardia dell’occupazione e delle competenze tecnologiche, riferendo al Consiglio regionale sui successivi sviluppi.
L’ordine del giorno e tutte le attività conseguenti all’attuazione di quanto contenuto nel documento sarà trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai parlamentari liguri, al Comune di Genova e ai vertici di Ericsson Italia.
Il documento è il frutto dell’incontro che si è svolto nel primo pomeriggio tra i capi gruppo regionali, l’ufficio di presidenza e le rappresentanze sindacali dei lavoratori Ericsson.
(NdR: Com. St. Consiglio regionale – Assemblea legislativa ligure)
