Andora. Sono Arianna Giordana, Erica La Franca, Sara Pitaro e Stella Leuzzi le quattro giovani che questa mattina hanno ricevuto in municipio il benvenuto ufficiale e che per un anno presteranno servizio negli uffici comunali: sono tutte e quattro di Andora, e con loro il Servizio civile universale entra nel suo secondo anno in Comune.
Le volontarie, selezionate con bando pubblico, affiancheranno i servizi formativi, educativi e sociali dell’ente: l’asilo nido, la biblioteca civica, il campo solare, i centri anziani e il progetto doposcuola. L’impegno è di venticinque ore settimanali per dodici mesi, con un assegno mensile di 519,47 euro per dodici mensilità, nella misura fissata dalla normativa nazionale.
Il bando aperto in marzo metteva a disposizione sei posti distribuiti su tre progetti — politiche scolastiche, sociali e culturali — uno in più rispetto al primo anno, quando il Comune aveva avviato il servizio civile per la prima volta nella sua storia, anche allora con quattro volontari.
Al benvenuto erano presenti il sindaco Mauro Demichelis e il vicesindaco Daniele Martino, che ha coordinato il progetto insieme all’assessora alle Politiche sociali Monica Risso e all’assessora alle Politiche giovanili Alexandra Allegri. «Il Comune di Andora si apre sempre più alla cittadinanza, con particolare attenzione al contributo che giovani motivati e preparati possono offrire per rafforzare i servizi comunali già attivi — afferma Demichelis —. Li ringrazio per avere aderito con entusiasmo al bando, consapevoli del valore formativo e umano di questa esperienza».
«È un progetto civico oltre che formativo — dichiara Allegri —. Si tratta di uno scambio reciproco e di un punto di incontro su cui facciamo molto affidamento. Sono certa che ci aiuteranno a migliorare i servizi già attivi, offrendo anche spunti di riflessione; a loro volta, le volontarie otterranno competenze utili per la loro formazione». Per Risso «l’obiettivo è aumentare il coinvolgimento nelle attività sociali e attivarne di nuove in base alle esigenze dei partecipanti», mentre Martino sottolinea che il Comune accoglie le quattro giovani «con la volontà di offrire loro una esperienza formativa utile, sul piano sia personale sia professionale».
