Savona, l’Archeologico diventerà Museo della Città e la collezione Pertini andrà a Palazzo Della Rovere

La giunta ha approvato il piano di riorganizzazione e riallestimento dei musei civici. Trattandosi di immobili vincolati e di collezioni di rilievo storico-artistico, serviranno i pareri delle Soprintendenze

Palazzo Della Rovere SV

Savona. La giunta comunale ha approvato il piano di riorganizzazione e riallestimento dei musei civici, che ridisegna la collocazione di tre collezioni e crea un nuovo punto di accoglienza in centro. Trattandosi di immobili sottoposti a vincolo monumentale e di collezioni di rilievo storico-artistico, il Comune dovrà acquisire i pareri delle Soprintendenze.

Il primo intervento riguarda il piano terra della Pinacoteca civica, in piazza Chabrol: lo spazio diventerà biglietteria, bookshop specializzato e punto informativo per tutti i musei cittadini, oltre che ufficio di informazione e accoglienza turistica, pensato per intercettare i visitatori che non arrivano dalle crociere e che oggi trovano l’unico Iat al Palacrociere. La delibera dà il via libera agli affidamenti grazie a un finanziamento di quasi 147mila euro, in parte cofinanziato dalla Regione attraverso il Funt; lo studio di fattibilità era stato affidato in giugno.

Il Museo archeologico diventerà invece il Museo della Città: le opere oggi esposte al primo piano del Palazzo della Loggia saranno trasferite al piano terra del Palazzo del Commissario, mentre il piano superiore sarà riqualificato e utilizzato anche per iniziative del museo. Il progetto dovrà in ogni caso mantenere le condizioni necessarie all’allestimento estivo della piazza del Maschio, dove si svolgono la stagione lirica, quella cinematografica e altri spettacoli. Per la progettazione e il riallestimento sono previsti 100mila euro.

La collezione donata da Sandro Pertini alla città troverà posto a Palazzo Della Rovere, nel salone su via Pia al primo piano: una sede che ha un legame diretto con il presidente, perché nella sala delle udienze si svolse il processo che lo riguardò nel 1927. La collezione sarà inserita nel percorso della biblioteca e affiancata da un centro di documentazione sulla figura di Pertini e sulla Resistenza a Savona, da allestire con le associazioni del comitato antifascista; l’allestimento ricostruirà anche alcuni ambienti della casa romana in cui visse. Gli uffici dovranno collaborare con l’Ire per definire la collezione e affidare la progettazione dei nuovi apparati multimediali.

Alla collezione donata da Renata Cuneo sarà infine dedicata una sala all’interno della Pinacoteca, che già conserva il lascito di un’altra savonese del Novecento, Milena Milani. Per l’allestimento delle opere sono stanziati 55mila euro.

«Rinnovare un museo significa non soltanto cambiare gli spazi ma, soprattutto, dotarlo di nuove tecnologie per renderlo sempre più attrattivo e accessibile, in modo che il visitatore, il turista e il cittadino possano far parte di questa storia», dichiara l’assessore alla Cultura Nicoletta Negro, che colloca la delibera nel lavoro avviato a inizio mandato, dalle iniziative nei musei alla rimodulazione delle tariffe.

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