Regione, 30mila euro per i laboratori dei corsi professionalizzanti dell’Università di Genova

È la prima attuazione del protocollo d’intesa firmato il 30 settembre fra Regione Liguria e ateneo genovese. La vicepresidente Ferro: «Investiamo su competenze e professionalità per avvicinare i giovani al mondo del lavoro»

Cappello e diploma

Genova. Regione Liguria stanzia 30mila euro per rafforzare le attività di laboratorio dei corsi di laurea a orientamento professionale dell’Università di Genova. Il finanziamento, approvato con decreto del direttore generale lo scorso 13 ottobre, è destinato al progetto presentato dal dipartimento di Ingegneria civile, chimica e ambientale e riguarda i corsi di laurea in Tecnologie per l’edilizia e il territorio e Tecnologie industriali.

L’iniziativa prevede 748 ore complessive di docenza specialistica esterna e il coinvolgimento diretto di 95 studenti, con attività formative realizzate insieme a professionisti ed esperti provenienti dagli ordini e dai collegi professionali: esercitazioni, analisi di casi reali, problem solving e lavori di gruppo, dalla progettazione edilizia e territoriale alla sicurezza, dall’impiantistica all’automazione fino alle tecnologie industriali. Il contributo regionale copre gli incarichi dei professionisti esterni impegnati nella docenza e le spese di gestione delle attività di laboratorio, comprese quelle che si svolgono presso i Collegi dei geometri di Genova e Savona.

Fra gli indicatori fissati dal progetto c’è un tasso di occupazione superiore al 90% entro il primo anno dal conseguimento della laurea abilitante. L’intervento è la prima attuazione concreta del protocollo d’intesa sottoscritto il 30 settembre fra Regione Liguria e Università di Genova per rafforzare la collaborazione fra ateneo, sistema produttivo e professioni.

«Il nostro obiettivo è costruire un sistema formativo sempre più capace di rispondere alle esigenze dei giovani e del tessuto economico ligure – dichiara la vicepresidente della Regione e assessore all’Università e alla Formazione Simona Ferro –. Con questo investimento rafforziamo un modello di università che affianca alla preparazione accademica l’esperienza concreta, il confronto con i professionisti e l’acquisizione di competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. Crediamo nel valore del merito e della formazione di qualità, ma soprattutto nella necessità di offrire ai nostri ragazzi opportunità reali per costruire il proprio futuro professionale in Liguria».

«La Liguria ha bisogno di giovani preparati, capaci di mettere le proprie competenze al servizio delle imprese, delle professioni e delle comunità locali – conclude Ferro –. Il rapporto tra università e lavoro è una leva strategica per lo sviluppo del territorio: per questo continueremo a sostenere percorsi formativi innovativi, costruendo una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, mondo accademico e realtà produttive».

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