Albenga, la sezione dei finanzieri in congedo compie trent’anni: venerdì la cerimonia al Sacro Cuore

Alle 8.30 la deposizione della corona al monumento ai Caduti in piazza IV Novembre, alle 10.30 la messa e a seguire le benemerenze ai nove soci iscritti ininterrottamente dalla fondazione. Attesi il vicepresidente vicario nazionale dell'Anfi e i comandanti provinciale e di compagnia della Guardia di finanza.

Sacro Cuore Albenga

Albenga. La sezione cittadina dell’Associazione nazionale finanzieri d’Italia compie trent’anni e li festeggia venerdì 23 ottobre con una cerimonia che unisce il ricordo dei caduti e il riconoscimento ai soci della prima ora. La sezione fu istituita nell’ottobre 1996 per iniziativa di un gruppo di commilitoni che non volevano disperdere il patrimonio di esperienze e di rapporti maturato durante il servizio attivo, e da allora è un punto di riferimento per i finanzieri in congedo e in servizio.

La giornata si apre alle 8.30 con la deposizione di una corona al monumento ai Caduti, in piazza IV Novembre, a cura di una delegazione della sezione. Alle 10 il ricevimento di ospiti e soci nella chiesa del Sacro Cuore, alle 10.30 la messa, alle 11.30 il saluto del presidente della sezione e delle autorità.

Seguirà la consegna delle benemerenze ai nove soci iscritti ininterrottamente da trent’anni: Albino Zunino, Bruno Dones, Sergio Boselli, Lorenzo Castellana, Carlo Sorvillo, Cosimo Maggio, Antonio Lamarca, Edoardo Maggio e Giancarlo Trincia. Alla cerimonia partecipano il vicepresidente vicario dell’associazione nazionale, generale di brigata Mauro Santonastaso, il comandante provinciale della Guardia di finanza di Savona, colonnello Aldo Noceti, e il comandante della compagnia di Albenga, capitano Vincenzo Appierto, insieme alle rappresentanze delle altre sezioni liguri dell’Anfi e delle associazioni d’arma del territorio.

Il trentennale è anche l’occasione per un bilancio. Il presidente della sezione, generale di brigata in riserva Ugo Dallerice, richiama a nome del direttivo le iniziative di solidarietà e il supporto alla Protezione civile nei momenti di emergenza, la partecipazione alle cerimonie patriottiche, la presenza nelle scuole per parlare ai ragazzi di rispetto delle regole e di legalità economica, il sostegno ai colleghi in difficoltà. E guarda avanti, con l’auspicio che i più giovani che lasciano il servizio attivo portino «nuova linfa, idee e competenze» alla sezione, intensificando il volontariato e il sostegno alle fasce deboli insieme alle istituzioni locali.

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