Alassio. Restano tre settimane per vedere le due sculture in bronzo di Andrea Roggi installate nei due luoghi simbolo della città: «Immagina un Mondo Nuovo», collocata di fronte al Muretto, e «L’amore genera vita», sul molo Bestoso. Il Comune annuncia che le opere resteranno visibili fino al 9 novembre: la chiusura è anticipata rispetto al 30 novembre annunciato in giugno, all’inaugurazione.
Le due opere sono arrivate ad Alassio con il progetto espositivo «Mare Nostrum», a cura della Galleria Ravagnan di Venezia e inserito in Ligyes – Alassio Genova Cultura Fest, che ha condotto le sculture dello scultore toscano lungo una rotta ideale da Levante a Ponente: da Portofino a Genova fino alla città del Muretto. È il capitolo marino di un percorso avviato con «Terra Mater», in cui il bronzo entra in rapporto con l’acqua e con la luce e il mare viene proposto come spazio condiviso, luogo di contatto fra popoli e culture.
«Immagina un Mondo Nuovo» è composta da figure umane che si tengono per mano fino a comporre una grande struttura sferica. È realizzata con la «fusione dinamica», tecnica messa a punto dall’artista in cui in alcuni punti le figure si saldano l’una all’altra fino a diventare un’unica superficie dalla texture magmatica. La sfera richiama insieme il pianeta e il frutto dell’ulivo, simbolo di pace.

«L’amore genera vita» si inserisce invece nel tema dell’Albero della Vita, centrale nella poetica di Roggi. Le radici rappresentano il passato – la memoria, la cultura, la tradizione –, il tronco il presente, l’unico tempo in cui si può agire e scegliere, e prende forma nell’unione di due figure antropomorfe; rami e frutti si aprono verso il futuro.
Nato a Castiglion Fiorentino nel 1962 e cresciuto nella campagna della Val di Chiana, Roggi è arrivato alla scultura dopo le prime esperienze nella pittura, individuando nel bronzo il proprio mezzo espressivo; nel 1991 ha fondato il laboratorio dove ancora oggi prendono forma le sue opere, e dal 2017 ha affiancato al bronzo il marmo. La sua ricerca ruota attorno al rapporto fra uomo, natura e spiritualità, con alberi simbolici, figure sospese e intrecci che sembrano sfidare la gravità; le sue sculture monumentali sono state esposte in sedi museali e spazi pubblici in Italia e all’estero.
All’inaugurazione, lo scorso 6 giugno, era stata svelata anche una piccola opera firmata dall’artista, collocata in modo permanente sul Muretto accanto alla statua degli Innamorati.

