Savona. Due strumenti che la tradizione tiene lontani, il flauto dolce e la fisarmonica, a dialogo lungo quattro secoli di musica. È il programma del concerto di Tabea Debus e Samuele Telari, in cartellone sabato 24 ottobre alle 21 nell’oratorio dei Santi Giovanni Battista, Evangelista e Petronilla, in via Guidobono 40, per la quattordicesima edizione del Festival internazionale di musica di Savona.
Il programma parte da Dowland e dalle sue pagine sulla malinconia e attraversa Bach, Schubert, Brahms e Bartók. Debus, definita dal Times «una virtuosa carismatica», è fra le interpreti internazionali più autorevoli del flauto dolce, insegna all’Università di musica di Hannover e si esibisce regolarmente nelle principali sale e nei festival europei, muovendosi fra repertorio storico e musica contemporanea. Telari, fra i fisarmonicisti italiani più affermati della sua generazione, ha vinto il concorso internazionale Ycat e insegna al Conservatorio di Brescia; la sua attività concertistica lo ha portato alla Konzerthaus di Berlino, al Concertgebouw di Amsterdam e alla Wigmore Hall di Londra.
Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Accademia degli Sfaccendati di Ariccia. Come tutti gli appuntamenti del festival — che si chiuderà il 12 dicembre, dopo essere cominciato l’8 agosto con il titolo «Risuona la bellezza della musica nei luoghi dell’anima» — l’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti.
La rassegna è organizzata dall’Ensemble Nuove Musiche, che fa parte del Polo musicale savonese insieme all’Orchestra Sinfonica di Savona e all’Opera Giocosa, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Liguria, del Comune di Savona, della Fondazione Agostino De Mari, dell’Istituto di cultura italo-tedesco di Savona, del Forum austriaco di cultura di Milano e della Fondazione della Banca di credito cooperativo di Pianfei e Rocca de’ Baldi.

