Quadro Finanziario UE 2028-2034 e la difesa della politica di coesione europea. In Consiglio regionale All’unanimità è stata approvata la mozione 52, presentata da Selena Candia (AVS), che impegna la Giunta a trasmettere al Governo e alle delegazioni italiane nelle istituzioni europee la posizione dell’Assemblea Legislativa della Liguria a sostegno del mantenimento di una politica di coesione europea con bilancio vincolato, opponendosi a qualsiasi fusione con strumenti a gestione centralizzata e richiedendo la conservazione di una direzione generale dedicata alla coesione all’interno della Commissione europea come interlocutore diretto delle Regioni; a rappresentare, in Conferenza delle Regioni, le vulnerabilità del territorio ligure e a sostenere la richiesta di coinvolgimento delle Regioni nella definizione della posizione italiana in sede di Consiglio UE, chiedendo: il ripristino del FSE+ come fondo autonomo a gestione regionale, il mantenimento degli strumenti di sviluppo locale, obiettivi vincolanti per la parità di genere e per la transizione giusta, e per le garanzie per le aree soggette a spopolamento e rischio climatico come quelle liguri; a richiedere che i Piani nazionali e regionali di partenariato includano capitoli regionali obbligatori con piena responsabilità delle autorità di gestione regionali, meccanismi vincolanti di consultazione degli enti locali e della società civile, allocazioni minime garantite per le PMI e le aree interne, e che il target di spesa per clima e ambiente sia elevato ad almeno il 40% con protezioni esplicite per le zone costiere e montane.
L’assessore allo sviluppo economico Alessio Piana ha ringraziato per il documento: «Questa proposta arriva in un momento importante, perché è in atto la discussione sui nuovi programmi europei e credo che il documento del Consiglio dia forza alla posizione della Regione. Abbiamo attivato sinergie con le Regioni confinanti sul manifatturiero, dando vita a un lavoro collegiale per sensibilizzare su questo tipo di impostazione. Abbiamo ottenuto 647 milioni di euro per la crescita e lo sviluppo delle imprese.»
