Ceriale incassa 81mila euro con il primo anno dell’imposta di soggiorno

Il gettito riguarda i pernottamenti fra il 1° aprile e il 31 agosto. La sindaca Marinella Fasano: «Valuteremo in seguito nel dettaglio insieme al tavolo del turismo come spenderli; l'intenzione è migliorare i servizi e potenziare la promozione, allineandoci alle altre località della Riviera».

Ceriale palazzo Comune

Ceriale. Il Comune ha incassato 81mila euro di imposta di soggiorno fra il 1° aprile e il 31 agosto: è il risultato della prima stagione di applicazione del tributo, il cui regolamento è stato approvato dal Consiglio comunale alla fine del novembre 2025, con le tariffe deliberate per il 2026.

Le risorse, annuncia l’amministrazione, andranno alla promozione della località, al miglioramento dei servizi e alla valorizzazione del territorio. «Gli 81mila euro incassati rappresentano una risorsa importante che sarà reinvestita a beneficio della nostra cittadina», afferma la sindaca Marinella Fasano. «Valuteremo in seguito nel dettaglio insieme al tavolo del turismo come spenderli e ne daremo comunicazione ai cittadini. Ad ogni buon conto, la nostra intenzione è utilizzare queste somme per migliorare i servizi, potenziare la promozione di Ceriale e valorizzarne le peculiarità, allineandoci alle altre località della Riviera. Si tratta di investimenti che potranno avere ricadute positive anche sul commercio e sulle attività economiche».

Il dato si inserisce in un bilancio della stagione estiva che l’amministrazione giudica positivo: «La stagione appena conclusa è stata ottima e siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti», prosegue la sindaca, «ma vogliamo continuare a migliorare per offrire ai nostri ospiti un’esperienza di soggiorno sempre più piacevole e completa».

Nella stessa seduta consiliare di fine 2025 era passata anche l’adesione alla Dmo Ligurian Riviera, la destination management organization riconosciuta nella provincia di Savona, operativa per Ceriale da gennaio: grazie all’adesione, tutte le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere regolarmente censite e gli operatori del territorio possono usufruire gratuitamente dei servizi e dei prodotti messi a disposizione dall’organizzazione. La Dmo ha come ente capofila la Camera di commercio Riviere di Liguria e riunisce diversi Comuni della provincia, associazioni di categoria e rappresentanti del settore, con la Provincia nella direzione tecnica.

«Fare rete con gli altri Comuni e con gli operatori significa creare nuove opportunità per Ceriale», conclude Fasano. «L’adesione alla Dmo ci permette di partecipare a un progetto di più ampio respiro, mantenendo al tempo stesso l’attenzione sulle caratteristiche e sulle esigenze della nostra realtà».

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