«Alassio a Teatro», sei spettacoli all’ex Chiesa Anglicana: si apre l’11 novembre con De Giovanni

Dalla prima commedia di Maurizio De Giovanni alla Locandiera di Goldoni, dall'illusionismo di Antonio Casanova all'ultimo amore di Ungaretti: la rassegna di MC Sipario, diretta da Giorgio Caprile, si chiude il 20 marzo con una produzione del Teatro Ingaunia di Albenga.

alassio-ex-chiesa-anglicana-foto-emerson-fortunato
(Crediti: foto Emerson Fortunato)

Alassio. Prende il via mercoledì 11 novembre all’ex Chiesa Anglicana la stagione «Alassio a Teatro 2026-2027», organizzata da MC Sipario in collaborazione con il Comune e diretta da Giorgio Caprile: sei appuntamenti fino al 20 marzo, tutti alle 21, fra commedia, prosa, magia e teatro musicale.

Ad aprire è «Il silenzio grande» di Maurizio De Giovanni, con la regia di Silvio Eiraldi e Giovanni Bortolotti, Gaia Demarzo, Valentina Ferraro, Luca D’Angelo e Michela Marenco, per la produzione Uno Sguardo dal Palcoscenico. È la prima commedia teatrale dell’autore napoletano del commissario Ricciardi e delle serie televisive «I bastardi di Pizzofalcone» e «Mina Settembre», costruita attorno ai rapporti familiari e alla casa come luogo in cui le vite scorrono e mutano. Ad Alassio De Giovanni è di casa: nel 2022 era fra i cinque finalisti del premio Alassio Centolibri – Un Autore per l’Europa con «L’equazione del cuore».

Lunedì 7 dicembre tocca a «Incantesimi», scritto e interpretato da Antonio Casanova per Ridens Produzioni: un percorso fra illusionismo e musica che prende le mosse dall’incontro fra Chopin e Houdini, in cui la tecnica della magia diventa racconto. Martedì 19 gennaio arriva un classico, «La locandiera» di Goldoni nell’allestimento del Teatro San Babila, con adattamento e regia di Marco Vaccari e un cast guidato da Marcello Mocchi, Gianni Lamanna e Felice Invernici: la Mirandolina corteggiata dagli avventori torna in scena con ironia e musiche coerenti con il periodo della commedia.

Venerdì 5 febbraio è la volta di «Volevo solo fare Amleto», produzione Proscenio Teatro scritta da Stefano e Francesca Tosoni e diretta da Stefano Tosoni, che è anche in scena con Venusia Morena Zampaloni, Emanuela Capizzi, Kevin Pizzi, Giacomo Pompei e Lucio Matricardi al pianoforte: il principe shakespeariano visto con gli occhi di un giovane attore che sogna di interpretarlo e si ritrova a guidare una compagnia sgangherata. Venerdì 26 febbraio MC Sipario porta in scena «Ungà, trincee della vita e del cuore», scritto e diretto da Cristina Sarti, con la stessa Sarti, Giorgio Caprile e Luisa Repola al pianoforte: un viaggio nella vita di Giuseppe Ungaretti fino all’incontro in Brasile con la giovane poetessa Bruna Bianco, il suo ultimo grande amore.

La stagione si chiude sabato 20 marzo con «Domani…», del Teatro Ingaunia, tratto dal testo di Carla Lombardi, con la regia di Mario Mesiano e gli stessi Lombardi e Mesiano in scena: l’incontro, in una notte tempestosa, fra una donna tormentata e un uomo enigmatico, in una commedia dai tratti ironici con un finale inatteso. Lo spettacolo era già stato proposto dalla compagnia albenganese al Teatro Ambra, nel novembre dell’anno scorso, nell’ambito della rassegna «L’Ambra Rosa».

«La nuova stagione vedrà rappresentazioni teatrali di grande spessore e qualità; si spazierà da Goldoni a Shakespeare, dalla commedia moderna a spettacoli accompagnati da musica classica, passando dalla magia», afferma Caprile, che ringrazia il Comune per il sostegno e sottolinea «la bravura e la professionalità degli attori che calcheranno il palco dell’ex Chiesa Anglicana».

Gli spettacoli si tengono all’ex Chiesa Anglicana di via Adelasia 10. La campagna abbonamenti e la prevendita sono attive alla Casa del Disco, in via Vittorio Veneto 70: l’abbonamento ai sei spettacoli costa 100 euro, 70 il ridotto studenti, il biglietto singolo 23 euro e 18 il ridotto, con due euro di diritto di prevendita. Rispetto alla stagione scorsa l’abbonamento resta invariato, mentre il biglietto singolo sale di tre euro.

Annuncio affiliato