Trasporto pubblico, confronto in Provincia sulla gara del 10,5%: la Ugl chiede clausole sociali e aderisce allo sciopero

Il confronto con le organizzazioni sindacali arriva dopo la sentenza con cui il Tar della Liguria ha ordinato alla Provincia di bandire entro centottanta giorni la gara per almeno il 10% del servizio. Lunedì lo sciopero di quattro ore e un presidio alle 11 sotto la sede dell'ente

lato autista

Savona. Si è svolto ieri in Provincia un incontro con le organizzazioni sindacali sulla procedura di affidamento tramite gara del 10,5% del servizio di trasporto pubblico locale savonese, il piano che prevede di esternalizzare quattordici linee dell’entroterra e parte di due linee costiere, con 35 lavoratori e 14 autobus.

All’origine del percorso c’è una sentenza del Tar della Liguria, la numero 1141 della sezione seconda, depositata il 15 ottobre e decisa nella camera di consiglio del 30 settembre: accogliendo il ricorso della società Erreviaggi, i giudici hanno ordinato alla Provincia di indire entro centottanta giorni la procedura a evidenza pubblica per l’affidamento di almeno il 10% del servizio nell’ambito territoriale ottimale savonese, come impone l’articolo 4-bis del decreto legge 78 del 2009 a chi affida il trasporto pubblico senza gara. Il termine, che decorre dal deposito della sentenza, scade a metà aprile; la Provincia e Tpl Linea, chiamata in causa come controinteressata, sono state condannate in solido a quattromila euro di spese.

L’obbligo non è nuovo: l’affidamento in house a Tpl Linea, deliberato nel dicembre 2022 per il decennio che va dal febbraio 2023 al gennaio 2033, prevedeva già in contratto che circa 805mila vetture-chilometro all’anno, per un valore a base d’asta di 1,46 milioni di euro, sarebbero state messe a gara. Erreviaggi aveva diffidato la Provincia nel dicembre 2024 e di nuovo nel maggio 2025, e l’ente aveva riconosciuto l’obbligo in una nota del giugno 2025, senza però bandire la gara. Il 29 settembre, alla vigilia dell’udienza, il dirigente del servizio Trasporti ha approvato lo schema dell’avviso di consultazione pubblica sull’esternalizzazione del 10,5%.

Le richieste del sindacato

Al tavolo la segreteria provinciale della Ugl Fna ha espresso perplessità sui contenuti della manifestazione di interesse già pubblicata dalla Provincia, indicando le possibili ricadute «sull’organizzazione del servizio, sulla tutela occupazionale e sulle condizioni contrattuali dei lavoratori». I sindacati hanno inoltre manifestato preoccupazione per la prevista riduzione di 1,5 milioni di euro del contributo economico a favore del secondo operatore privato, chiedendo che non siano «i lavoratori e gli utenti a pagarne il prezzo».

Per questo la Ugl Fna chiede che il bando preveda esplicite clausole sociali a tutela di tutto il personale interessato e il rispetto delle condizioni di esercizio e delle garanzie previste dal contratto di affidamento a Tpl Linea. Dall’incontro, riferisce il sindacato, è emersa «una disponibilità da parte della Provincia ad ascoltare e raccogliere le istanze»: «Apprezziamo la disponibilità manifestata — afferma la Ugl — ma ora è fondamentale che questa apertura trovi riscontro nei contenuti del percorso di affidamento, attraverso garanzie chiare per i lavoratori e per la tenuta complessiva del servizio. Non siamo contrari al confronto e al rispetto delle procedure previste dalla legge, ma chiediamo che ogni scelta venga compiuta mettendo al centro il lavoro, la qualità del servizio e la tutela dell’utenza».

Il sindacato invita infine i lavoratori ad aderire allo sciopero proclamato per lunedì 19 ottobre, dalle 10.15 alle 14.15, e a partecipare al presidio previsto alle 11 sotto la sede della Provincia di Savona. Firmano la nota Maurizio Cerrato, segretario provinciale della Ugl Fna di Savona, e Dario Cigliutti, segretario provinciale della Ugl-Utl savonese.

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