«Vetrine d’artista», a Savona le ceramiche di Grazia Genta e gli acquerelli di Fiorenza Ferrari

L'esposizione resta visibile dal 30 ottobre al 9 gennaio nelle quattro vetrine della sede centrale di Bper Banca, in corso Italia 10. L'apertura è fissata per venerdì 30 alle 10; cura di Silvia Bottaro

Savona. Dal 30 ottobre al 9 gennaio le «Vetrine d’artista» della sede centrale di Bper Banca, in corso Italia 10, ospitano le opere di Grazia Genta e Fiorenza Ferrari. L’apertura è fissata per venerdì 30 ottobre alle 10; la cura è di Silvia Bottaro, presidente dell’Associazione culturale «R. Aiolfi» e critica d’arte.

Grazia Genta, Belle Époque, piatto in ceramica policroma, diam. cm. 32
Grazia Genta, Belle Époque, piatto in ceramica policroma, diam. cm. 32

Grazia Genta

Laureata in filosofia ed ex insegnante, Grazia Genta è ceramista con una vena ironica nel commentare il quotidiano. Ha frequentato il laboratorio di modellato di Laura Romano e partecipato alle attività del Laboratorio di ceramica creativa di Savona, e ha creato «un mondo di suorine di una simpatia contagiosa», scrive la curatrice: figure che manifestano la quotidianità con allegria, plasmate con dovizia di particolari.

Non solo statuine, però: della sua produzione fanno parte anche piastre ceramiche e piatti decorati, dove il bianco e nero — con echi avvertibili dalla porcellana di Fornasetti — gioca con le donne della Belle Époque, tra collane, cappelli e labbra rosse. In vetrina, fra le opere, il piatto in ceramica policroma «Belle Époque», di 32 centimetri di diametro.

Fiorenza Ferrari

Anche Fiorenza Ferrari è un’ex insegnante. Formatasi al liceo artistico «Martini» di Savona e allieva di Renzo Bertagnin, Giuseppe Parini e Giuseppe Pollero, ha completato il proprio percorso negli anni Settanta: nel 1974 la prima personale, alla Galleria San Lorenzo di Cairo Montenotte, su temi prevalentemente naturalistici; nel 1979 l’esposizione alla Galleria «Sant’Andrea» di Luigi Pennone, in piazza dei Consoli a Savona, che la curatrice definisce «la culla dei giovani artisti savonesi e liguri».

Dagli anni Novanta si dedica quasi esclusivamente all’acquerello, prediligendo i temi naturalistici e la riflessione sul rapporto fra il bello e la natura. Il critico Luciano Dresda ha definito il suo lavoro «simbolismo immaginario». Fra le opere esposte, «Interno del Santuario di Savona», acquerello su carta di 50 per 35 centimetri.

Fiorenza Ferrari, Interno del Santuario di Savona, acquerello su carta, cm. 50x35
Fiorenza Ferrari, Interno del Santuario di Savona, acquerello su carta, cm. 50×35

L’iniziativa

Bper Banca concede gratuitamente quattro vetrine del palazzo della sede centrale agli artisti associati all’«Aiolfi»: ciascuno espone in due vetrine per due mesi, secondo un programma annuale. Il ciclo va avanti da anni nello stesso palazzo di corso Italia, che prima di Bper è stato sede della Carige e, in origine, della Cassa di Risparmio di Savona.

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