«Le parole che fanno male», ad Albenga una conferenza sul linguaggio denigratorio tra i giovanissimi

Appuntamento sabato 17 ottobre alle 16.30 all'Auditorium San Carlo di via Roma 70, a ingresso libero. Relatori la psicologa e psicomotricista Stefania Lanaro e lo psicomotricista Andrea Fedozzi

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Albenga. Il Centro antiviolenza Artemisia Gentileschi organizza per sabato 17 ottobre alle 16.30 una conferenza dedicata alla diffusione del linguaggio denigratorio tra i giovanissimi e alle sue implicazioni sul piano relazionale, sociale e culturale. L’appuntamento, a ingresso libero, è all’Auditorium San Carlo, in via Roma 70, con il patrocinio del Comune.

L’incontro si intitola «Le parole che fanno male» e ha per sottotitolo «Quando le frasi diventano ferite: le bambine e le ragazze ci raccontano». Intervengono Stefania Lanaro, psicologa e psicomotricista, e Andrea Fedozzi, psicomotricista.

Il linguaggio abusivo, svalutante e denigratorio usato quotidianamente tra i più giovani, spiegano gli organizzatori, è un fenomeno che merita attenzione perché può incidere sulle relazioni, sulla percezione di sé e sul percorso di crescita di ragazze e ragazzi. Insulti e umiliazioni rischiano di diventare comportamenti normalizzati, presenti non soltanto nelle aule scolastiche e nei luoghi di aggregazione ma anche nelle conversazioni sulle piattaforme digitali: modalità comunicative che possono alimentare dinamiche di prevaricazione e lasciare ferite «spesso invisibili, ma capaci di condizionare il benessere e le relazioni dei più giovani».

L’iniziativa rientra nel progetto «Irene in rete contro violenza e discriminazioni di genere», realizzato con il finanziamento ministeriale concesso per il 2024 nell’ambito di un bando del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

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