Borghetto Santo Spirito. Si chiama «Olivi ritrovati» il progetto di ricerca indipendente che prova a ricostruire la storia delle varietà locali di olivo della val Varatella, promosso dall’associazione La fornace di Toirano con il contributo del Comune di Borghetto Santo Spirito. Tre le iniziative divulgative in programma, tutte gratuite e aperte a tutti: il 17, il 24 e il 31 ottobre.
Le aree collinari della valle sono segnate dalla monocoltura dell’olivo su terrazzamenti. L’evoluzione dell’economia locale nel corso del Novecento ha portato all’abbandono dei versanti più isolati, dove restano in evidenza le strutture realizzate fra la fine del medioevo e l’inizio dell’età moderna: anche nel territorio comunale di Borghetto rimangono molti ettari di oliveti storici «fossili», che l’associazione legge come un’opportunità per studiare l’evoluzione dell’olivicoltura locale.
Il metodo è la genotipizzazione molecolare, condotta con la collaborazione di uno dei principali laboratori di ricerca specializzati italiani: permetterà di identificare con certezza le varietà di un consistente numero di piante storiche, di individuare sinonimie e omonimie e di ricostruire le relazioni genetiche fra le diverse cultivar. I risultati saranno confrontati con una banca dati internazionale che raccoglie oltre diecimila genotipi di olivo provenienti da tutti i paesi olivicoli.
I tre appuntamenti
| Sabato 17 ottobre, ore 15.30 Sala polivalente di Palazzo Pietracaprina, piazza della Libertà 1 | Il progetto scientifico: incontro pubblico di presentazione della ricerca, con curiosità, novità e anticipazioni del lavoro già svolto. Ingresso libero |
| Sabato 24 ottobre, ore 15.30 Sala polivalente di Palazzo Pietracaprina | Il laboratorio per bambini: assaggi, giochi, osservazioni ed esperimenti sugli oli extravergini e sulle varietà locali, con merenda a tema. Numero chiuso, prenotazione obbligatoria |
| Sabato 31 ottobre, ore 14.30 Cappella della Madonna della Neve, Pattarello | L’escursione: passeggiata di circa due ore fra gli antichi oliveti, muri a secco, mulattiere, «caselle», stalle e ceppaie secolari. Prenotazione obbligatoria, abbigliamento da trekking |
La cappella della Madonna della Neve, punto di ritrovo per l’escursione, si trova a Pattarello lungo la strada provinciale per Toirano. L’uscita, spiegano i promotori, attraversa un paesaggio in cui restano le tracce archeologiche delle attività agro-silvo-pastorali del passato, «un patrimonio da decifrare che ha molto da raccontare, a partire dalla storia dei regimi di proprietà».
Per il laboratorio dei bambini e per l’escursione è richiesta la prenotazione al numero 333 1933968, anche via WhatsApp, o all’indirizzo asslafornace@gmail.com.
