Vendone, nasce il gruppo di minoranza «Vendone Unita»: la consigliera Chiarotto lascia la lista del sindaco

Nel giugno 2024 la lista «Vendone nel Cuore» di Sabrina Losno, unica in campo, aveva conquistato tutti e dieci i seggi: il consiglio comunale avrà ora una minoranza

Nella foto: Federica Chiarotto
Nella foto: Federica Chiarotto

Vendone. Il consiglio comunale di Vendone ha una minoranza. La consigliera Federica Chiarotto, eletta nella lista del sindaco Sabrina Losno, ha annunciato la nascita del gruppo «Vendone Unita», di cui sarà l’unica componente.

Il passaggio ha un peso particolare per gli equilibri del paese. Alle amministrative del giugno 2024 Losno era l’unica candidata sindaco: la sua lista «Vendone nel Cuore» ottenne tutti e dieci i seggi del consiglio, che da allora non aveva quindi alcuna rappresentanza di minoranza. È quell’assetto a cambiare oggi.

Le ragioni della consigliera

«Questa scelta nasce dalla volontà di proseguire il mandato elettivo con rinnovata autonomia, dando una rappresentanza forte, trasparente e incisiva a tutti i cittadini che chiedono un cambio di passo nell’amministrazione del territorio, mettendo a frutto forze, competenze ed esperienze diverse», dichiara Chiarotto.

Gli obiettivi che indica sono due: «superare le frammentazioni, promuovendo una comunità coesa attraverso la partecipazione, l’ascolto e il confronto con tutti i cittadini» e «promuovere una politica fatta di programmazione e visione a lungo termine, creando opportunità di crescita e sviluppo sostenibile attraverso una maggior attenzione ai bisogni delle persone, alla qualità dei servizi e alla valorizzazione dell’ambiente».

Sul metodo, la consigliera annuncia un atteggiamento non pregiudiziale: «Con responsabilità e spirito collaborativo, la minoranza che rappresenterò sosterrà ogni provvedimento a beneficio di Vendone mentre offrirà, ove opportuno, una prospettiva differente; non mancherà inoltre di avanzare le istanze della cittadinanza e proposte concrete orientate al bene comune, auspicando un dialogo aperto al confronto». E conclude: «Oggi inizia un nuovo capitolo per dare voce a una nuova idea di comunità, nel segno del dialogo, dell’ascolto dei cittadini e del rispetto istituzionale».

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