Genova. Si intitola «Obesità, una priorità di salute pubblica. Prevenzione, cura e accesso ai percorsi terapeutici» il convegno in programma venerdì 23 ottobre, a partire dalle 9, nella Sala Colombo della Regione Liguria, in via Fieschi 15 a Genova. L’iniziativa è promossa dal gruppo regionale del Movimento 5 Stelle e nasce, spiegano i promotori, dall’esigenza di un confronto fra istituzioni, professionisti e cittadini su una patologia che richiede un approccio multidisciplinare e un’organizzazione dei servizi capace di garantire prevenzione, diagnosi precoce, trattamenti appropriati e continuità assistenziale.
Dopo i saluti istituzionali del capogruppo regionale Stefano Giordano, la mattinata si apre con l’intervento di Luca Pirondini, capogruppo del Movimento al Senato, dedicato alla legge Pella sull’obesità — dal nome del deputato proponente Roberto Pella — approvata dal Parlamento nel 2025.
Seguono gli approfondimenti clinici: il dottor Andrea Weiss sull’obesità come malattia cronica, la dottoressa Micaela Cuttica sulla terapia medica, la dottoressa Gaia Longo sulla chirurgia bariatrica e metabolica. La dottoressa Elisa Cannavino affronterà il ruolo del medico di medicina generale, dalla diagnosi alla presa in carico, mentre Andrea Marcato, dell’associazione «Amici Oltre il Peso», porterà l’esperienza diretta dei pazienti. Il dottor Paolo Cremonesi si occuperà del rapporto fra obesità e sistema sanitario regionale.
A seguire Giordano interverrà sul tema «Dalla proposta di legge alla politica sanitaria». La mattinata si chiude con una tavola rotonda aperta al confronto con il pubblico.
La posizione del Movimento 5 Stelle
«L’obesità non può più essere considerata esclusivamente una questione individuale o legata agli stili di vita. È una malattia cronica che può determinare conseguenze importanti sulla salute e sulla qualità della vita», afferma Giordano, secondo cui il riconoscimento legislativo è «un passo importante», ma «ora occorre tradurre questo principio in politiche sanitarie garantendo percorsi terapeutici accessibili, superamento delle disuguaglianze nell’accesso alle cure e il rafforzamento del ruolo della sanità pubblica, evitando che le possibilità economiche dei pazienti condizionino il diritto alla salute».
«Vogliamo che questo appuntamento non sia soltanto un momento di approfondimento scientifico, ma anche un’occasione per individuare proposte da portare all’attenzione delle istituzioni regionali — conclude il capogruppo —. La sfida è costruire una sanità pubblica che accompagni le persone lungo tutto il percorso, senza lasciare indietro nessuno».
