Genova. Si intitola «Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne. 200 anni di arte dalla Collezione Scharf» la mostra ospitata al Sottoporticato di Palazzo Ducale dal 15 ottobre 2026 al 2 maggio 2027. In esposizione oltre 140 opere di una raccolta privata rimasta a lungo riservata, presentata in Italia per la prima volta: le uniche due tappe precedenti sono state l’Alte Nationalgalerie di Berlino e il Kunstpalast di Düsseldorf.
La mostra è curata da Ilaria Bonacossa, direttrice di Palazzo Ducale, ed è realizzata e prodotta da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura in collaborazione con The Scharf Collection e MondoMostre. I testi in mostra sono di Michela Murialdo, il progetto di allestimento è di Alfonso Femia, il catalogo è edito da Moebius Books.
Una collezione attraversata dal Novecento
Fondata a Berlino nell’alveo delle avanguardie del Modernismo e custodita nel tempo da una famiglia di collezionisti tedeschi appassionati di arte francese, la Collezione Scharf è arrivata fino a oggi attraverso quattro generazioni. Poche raccolte hanno attraversato in modo altrettanto diretto le fratture del secolo: dall’ottimismo della Belle Époque alle due guerre mondiali, dalle opere messe in salvo alle confische dell’Armata Rossa come bottino di guerra, fino alla ricostruzione postbellica e al sistema dell’arte contemporanea globalizzato.
Il percorso espositivo è cronologico. Si apre con le incisioni di Francisco Goya e gli studi dal vero di Jean-Baptiste Camille Corot, per entrare nella rivoluzione en plein air dell’Impressionismo con Monet, Renoir e Degas; prosegue con il Post-Impressionismo di Cézanne e le sperimentazioni di Bonnard, Vuillard e Toulouse-Lautrec, attraversa la ricerca sul corpo e sul colore di Matisse e le scomposizioni cubiste di Picasso, Juan Gris e Fernand Léger. Dal Surrealismo all’Espressionismo astratto, l’itinerario arriva ai linguaggi contemporanei con opere di Sam Francis, Hiroshi Sugimoto, Daniel Richter, Tony Cragg e Katharina Grosse.
Le voci dei protagonisti
«Genova, città da sempre crocevia di popoli, commerci e culture, è il luogo ideale per accogliere un’esposizione di straordinario valore artistico e internazionale — afferma Sara Armella, presidente di Palazzo Ducale —. Accogliere una collezione di tale prestigio significa rafforzare il ruolo di Genova nei circuiti culturali internazionali e ribadire che la cultura non è soltanto un patrimonio da conservare, ma un investimento nella crescita civile e nel futuro della comunità».
Per la curatrice Ilaria Bonacossa, ciò che rende unica la raccolta «non è soltanto la qualità delle opere di Monet, Degas, Cézanne o Bonnard, né l’eccezionale ampiezza del suo patrimonio. È il fatto che questa collezione abbia saputo rimanere intellettualmente viva per oltre due secoli».
«Per generazioni le nostre opere sono comparse nei cataloghi soltanto come “collezione privata” — dicono René e Christiane Scharf —. Portarle per la prima volta in Italia, a Palazzo Ducale di Genova, significa mostrare ciò che quattro generazioni hanno costruito, salvato dalla guerra e ricostruito. Da Goya al Waterloo Bridge di Monet, quest’arte non ci appartiene davvero: la custodiamo per un tratto di tempo».
Orari e biglietti
La mostra è aperta il lunedì dalle 14 alle 19.30, da martedì a domenica dalle 10 alle 19.30, il venerdì e il sabato dalle 10 alle 20; la biglietteria chiude un’ora prima. Aperture straordinarie il 7 dicembre e il 29 marzo (10-19.30), il 24 dicembre dalle 10 alle 17; il 25 dicembre è chiusa.
| Intero | 16 € |
| Ridotto | 14 € |
| Over 65 | 15 € |
| Universitari (valido il giovedì) | 10 € |
| Giovani fino a 17 anni | 7 € |
| Gruppi adulti | 14 € |
| Gruppi scuole | 6 € |
Per i gruppi la prenotazione è obbligatoria: adulti all’indirizzo gruppi.collezionescharf@vivaticket.com, scuole a prenotazioniscuole@palazzoducale.genova.it o al numero 010 8171604, con microfonaggio obbligatorio. La prevendita costa 2 euro in più per visitatori individuali e gruppi adulti, e non si applica ai biglietti acquistati in biglietteria per lo stesso giorno di visita.
