Vespa velutina, in Liguria 6.360 interventi e oltre 5mila nidi rimossi: per il 2026 ci sono 50mila euro

In Consiglio regionale la risposta dell'assessore all'Agricoltura Alessandro Piana all'interrogazione di Federico Romeo (Pd), che chiede di rafforzare il contrasto al calabrone asiatico con tecnologie innovative sul modello di altre Regioni

Vespa Velutina

Genova. A fine 2025 in Liguria erano stati effettuati 6.360 interventi contro la vespa velutina, di cui più di 5mila riguardanti la rimozione di nidi, realizzati dalle dodici squadre regionali formate per il contrasto al calabrone asiatico. Per il 2026 sono disponibili 50mila euro per proseguire le attività. I numeri sono stati forniti in Consiglio regionale dall’assessore all’Agricoltura Alessandro Piana, in risposta a un’interrogazione di Federico Romeo (Pd).

Il calabrone asiatico, ha ricordato l’assessore, è tra le specie esotiche invasive di rilevanza europea. L’Italia ha adeguato la normativa nazionale al regolamento comunitario per contrastare la diffusione delle specie invasive e la Regione Liguria, al termine di un progetto specifico, ha individuato il parco regionale delle Alpi Liguri come ente deputato a condurre le azioni di contrasto.

Il parco ha formato squadre composte da protezione civile e associazioni apistiche, ha creato un database e rendiconta le attività svolte. La maggior parte delle risorse destinate dal Ministero alla Liguria, ha detto Piana, è stata utilizzata proprio per contrastare la diffusione della vespa velutina.

La Regione ha inoltre assegnato un ulteriore contributo all’Ente Parco regionale dell’Antola per implementare tecniche di difesa biologica e ha chiesto altri fondi al Ministero, con l’obiettivo dichiarato di risolvere definitivamente il problema impedendo che la specie si diffonda nelle regioni limitrofe.

La richiesta di Romeo: nuove tecnologie sul modello di altre Regioni

Romeo ha chiesto alla giunta di rafforzare le misure di contrasto alla vespa velutina, anche impiegando tecnologie innovative e nuovi strumenti, sul modello delle iniziative recentemente avviate da altre Regioni.

Secondo il consigliere del Partito democratico la tutela dell’apicoltura e degli impollinatori è strategica per la salvaguardia della biodiversità, dell’agricoltura e delle produzioni locali: a fronte di una presenza crescente della specie in Liguria, ha sostenuto, risulta fondamentale disporre di un quadro aggiornato sulla diffusione del calabrone e sull’efficacia delle misure di contenimento adottate.

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