Pietra Ligure. L’acqua del rubinetto non si può bere. Il sindaco Luigi De Vincenzi ha firmato oggi, martedì 13 ottobre, un’ordinanza contingibile e urgente che vieta con effetto immediato l’utilizzo a scopo potabile e per il consumo umano dell’acqua erogata dalla rete acquedottistica su tutto il territorio comunale. Il provvedimento precisa che l’ebollizione non elimina i Pfas, e che resta invece possibile l’uso per scopi igienici — lavaggio della casa, scarico del wc — e per l’igiene personale.
All’origine c’è una nota arrivata al Comune nella stessa giornata di oggi da Servizi Ambientali Spa, la società con sede a Borghetto Santo Spirito che gestisce il servizio idrico integrato. La comunicazione, trasmessa ai sensi dell’articolo 14 comma 4 del decreto legislativo 18 del 2023, riguarda «analisi acque potabili non conformi Pfas» e chiede espressamente al Comune di emettere l’ordinanza di non potabilità, precisando il divieto assoluto di usare l’acqua per scopi alimentari. I Pfas sono composti di sintesi per- e polifluoroalchilici, noti per la loro persistenza nell’ambiente, per i quali la normativa europea recepita dal decreto del 2023 fissa limiti nelle acque destinate al consumo umano.
Preso atto della non conformità, il Comune rileva nell’atto che l’acqua erogata dalla rete «non può essere considerata idonea al consumo umano» e che sussiste quindi la necessità di adottare immediate misure cautelative a tutela della salute pubblica. Il divieto resterà in vigore fino al rientro della problematica e all’accertata conformità dei parametri di legge, condizione alla quale è legata la rettifica dell’ordinanza. Responsabile del procedimento è il dirigente dell’Area tecnica, Renato Falco.
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