Il Fiat 500 Club Italia di Garlenda premiato a Palermo con il “Gelsomino Giallo” per la gentilezza

Il riconoscimento del Movimento italiano per la gentilezza è stato consegnato lunedì all’Assemblea regionale siciliana, nell’ambito del convegno nazionale “Gentilezza in Campo” dedicato allo sport come antidoto alla sopraffazione.

Il Fiat 500 Club Italia a Garlenda, in provincia di Savona

Garlenda. Il Fiat 500 Club Italia, che ha sede in via Roma a Garlenda ed è il club nazionale dedicato alla 500 storica, ha ricevuto il “Gelsomino Giallo”, il riconoscimento annuale del Movimento italiano per la gentilezza. La consegna è avvenuta lunedì 12 ottobre nella Sala Piersanti Mattarella dell’Assemblea regionale siciliana, a Palermo: a consegnarlo è stata Natalia Re, presidente del Movimento e neoeletta vicepresidente mondiale del World Kindness Movement, mentre a ritirarlo per il club è stato il referente regionale per la Sicilia Davide Carmelo Cappadonna.

«Il gelsomino giallo è un antico simbolo di immortalità e prosperità, rappresenta la grazia dei gesti e la bellezza delle buone maniere — spiega Natalia Re —. È il fiore di chi compie atti di bene, ma anche di chi sa accoglierli. Per questo il Movimento italiano per la gentilezza lo ha scelto come emblema e riconoscimento da offrire ogni anno a chi si distingue per gentilezza, in ambito pubblico o privato».

«Siamo onorati di ricevere questo premio — afferma il presidente del Fiat 500 Club Italia Maurizio Giraldi —, che riteniamo un importante segno di riconoscimento per l’impegno che la nostra associazione dedica alla diffusione dei sani valori legati alla gentilezza: l’attenzione alle persone, il rispetto e la solidarietà sono caratteristiche intrinseche al Club che, sin dalla sua fondazione nel 1984, ha sempre tenuto in alta considerazione per creare un ambiente in cui far nascere e coltivare amicizie e operare in sintonia per portare sorrisi e aiuti concreti dove ce n’è bisogno».

Il premio è stato assegnato nell’ambito del convegno nazionale “Gentilezza in Campo”, dedicato allo sport come modello di leadership positiva e come antidoto alla cultura della sopraffazione. Alla giornata hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, del mondo sportivo, della scuola, della magistratura e della società civile, per un confronto sui temi del rispetto, dell’inclusione e della prevenzione del bullismo.

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