Finale Ligure. Prende il via martedì 13 ottobre alle 18.30, nella sede di Spia in via del Cigno 2 interno 6, l’anteprima della quinta edizione di “Genitori allo sbaraglio”, il ciclo di incontri curato da Spia Aps e Cielo Aperto Aps e pensato per i genitori che faticano nel rapporto con i figli alle prese con la preadolescenza e l’adolescenza. L’idea, spiegano le due associazioni, è fornire una sorta di «cassetta degli attrezzi» per attraversare quella fase.
Gli appuntamenti sono aperti e gratuiti, si tengono tutti nella sede di Spia dalle 18.30 alle 20 e sono condotti dalle psicologhe psicoterapeute Fabiola Bizzi, Elisa Cavallini e Nella Mazzoni. Il calendario è quindicinale: si apre oggi parlando di senso di colpa e responsabilità, e di come alleggerirne il peso; il 27 ottobre il confronto si sposta su desideri, aspettative e paure nei confronti dei figli, con l’obiettivo di imparare a fare un buon esame di realtà; il 10 novembre si ragiona sulla giusta distanza e sull’arte di stabilire confini sani in famiglia; il 24 novembre si chiude chiedendosi che cosa sia davvero l’educazione sessuo-affettiva e perché conti oggi.
Ogni incontro tocca un punto preciso del rapporto genitoriale, nato dal confronto degli anni scorsi fra i genitori e gli psicologi di Spia e Cielo Aperto: insicurezze sul comportamento, dubbi su come rapportarsi ai figli, difficoltà concrete da cui partire per cercare approcci che rendano quel rapporto fruttuoso invece che conflittuale.
«L’obiettivo generale di questi incontri — ricordano da Spia — è quello di raccogliere e comprendere nel modo più articolato possibile i bisogni e le esigenze dei genitori e dei figli oggi. Sperando così di poter programmare un’attività a tutto tondo per prevenire prima di tutto, ridurre l’ansia e vivere più sereni». E precisano il taglio: gli appuntamenti «rappresentano uno spazio dove esprimersi, essere ascoltati ed essere informati. Non si tratta di lezioni e i temi proposti sono suggerimenti per avere un filo conduttore nel dialogo: l’importante è “vuotare il sacco”, raccontando le preoccupazioni e le difficoltà specifiche ma, superata questa prima fase, subito dopo costruire un pensiero utile che aiuti a superare i diversi momenti di impasse, tensione o preoccupazione».
Per informazioni si può scrivere su WhatsApp ai numeri 351 6389449 e 334 3043451.
