Cairo Montenotte, peonie e ortensie su terreni degradati: i risultati del progetto europeo PoLaRecCE

Presentati in biblioteca gli esiti dell’iniziativa Interreg Central Europe che ha scelto Cairo come area pilota per la Liguria: il partenariato riunisce Polonia, Italia, Austria, Ungheria e Slovenia.

Cairo Montenotte. Terreni degradati e inutilizzati trasformati in campi di peonie e ortensie. È il risultato del progetto europeo PoLaRecCE, finanziato dal programma Interreg Central Europe, presentato martedì nella biblioteca comunale “Francesco Cesare Rossi” nel corso dell’incontro “Una peonia per valorizzare il territorio”.

Il progetto lavora sul recupero e sulla rigenerazione sostenibile di aree degradate e inquinate attraverso produzioni agricole non commestibili, e vede fra i partner Anci Liguria. Il partenariato internazionale è attivo fra Polonia, Italia, Austria, Ungheria e Slovenia e riunisce enti di ricerca e istituzioni, con l’Accademia polacca delle scienze nel ruolo di capofila. Cairo Montenotte è stata scelta come area pilota per la Liguria: l’intervento si è concentrato in località Buglio, dove terreni prima inutilizzati sono stati recuperati e destinati alla coltivazione di specie floreali.

I due binari: ambiente e inclusione

«Questo progetto proposto da Anci Liguria ha rappresentato per noi una grande opportunità — ha detto il sindaco Paolo Lambertini —: ci ha permesso di portare a Cairo un’iniziativa di ampio respiro per valorizzare il territorio e creare un vero e proprio indotto sociale. PoLaRecCE ha dimostrato che è possibile ridare vita a terreni degradati, inquinati o inutilizzati, trasformandoli in campi coltivati ad ortensie e peonie».

Per l’amministrazione, spiega ancora Lambertini, l’iniziativa si muove su due binari: «Il recupero ambientale e agricolo, che riconverte suoli sterili in risorse produttive per la floricoltura, e l’inclusione e il valore sociale, offrendo a persone in situazione di difficoltà o senza una formazione specifica la possibilità di acquisire competenze professionali nel settore agricolo, favorendo percorsi di reinserimento e nuove opportunità lavorative per il futuro».

«L’esperienza pilota di Cairo Montenotte dimostra concretamente come la cooperazione europea possa tradursi in opportunità locali tangibili, capaci di coniugare il risanamento di aree degradate con lo sviluppo di nuove filiere agricole sostenibili e l’inclusione sociale», ha aggiunto la direttrice reggente di Anci Liguria Annalisa Cevasco. All’incontro, moderato da Anci Liguria, hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e del mondo tecnico-scientifico, fra cui la direzione generale Agricoltura della Regione Liguria, il CeRSAA, l’Istituto regionale per la floricoltura e Florcoop Sanremo.

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