Savona, un nuovo analizzatore per l’Ematologia del San Paolo: lo dona l’A.S.CO.L.L. grazie a un lascito

L’apparecchiatura arriva dal lascito del maestro Alfonsino Russo, socio dell’associazione scomparso nel 2023, che aveva chiesto di destinare i propri averi a opere di bene.

San Paolo HemoScreen

Savona. Un nuovo analizzatore ematologico è entrato in funzione all’ospedale San Paolo: è il sistema HemoScreen, donato da A.S.CO.L.L. — Associazione savonese contro le leucemie Nicoletta Botta e Nicola Gambetta per la vita — alla Struttura semplice dipartimentale Malattie del sangue e neoplasie degli organi emolinfopoietici. L’apparecchiatura è già operativa da alcuni mesi nel Day Hospital di Ematologia.

Il vantaggio è di tempo: avere i risultati degli esami più rapidamente permette, quando indicato, di avviare prima le cure o il supporto trasfusionale, e riduce la permanenza dei pazienti in ospedale. Un aspetto che pesa soprattutto per chi affronta trattamenti impegnativi e ha bisogno di accessi frequenti alla struttura.

La donazione ammonta a circa 70mila euro ed è stata resa possibile dal lascito del maestro Alfonsino Russo, già socio dell’associazione, scomparso nel 2023, che aveva espresso la volontà di destinare i propri averi a opere di bene. Il contributo copre anche i costi di funzionamento dell’apparecchiatura per circa cinque anni.

Le voci di reparto e associazione

«Desidero ringraziare A.S.CO.L.L. per questa donazione, che rappresenta un contributo concreto al miglioramento dell’assistenza e della qualità di vita dei nostri pazienti — dichiara la dottoressa Marina Cavaliere, responsabile della struttura —. La possibilità di disporre più rapidamente dei risultati degli esami ci aiuta a prendere tempestivamente le decisioni necessarie e a gestire con maggiore efficacia i percorsi assistenziali. Ridurre i tempi di attesa significa anche limitare, per quanto possibile, la permanenza in Day Hospital, restituendo tempo prezioso ai pazienti e alle loro famiglie».

«Abbiamo potuto realizzare questa donazione grazie alla sensibilità e all’altruismo del maestro Russo, facendo nostra la sua volontà di contribuire concretamente al bene degli altri — sottolinea la dottoressa Franca Minetti, presidente di A.S.CO.L.L. —. L’associazione è nata nel 1991 per ricordare Nicoletta Botta e Nicola Gambetta, entrambi scomparsi a causa della leucemia. Da allora il nostro impegno è rivolto alla realizzazione di progetti a sostegno della salute pubblica del territorio, con particolare attenzione alla cura e alla ricerca in ambito ematologico».

Apprezzamento anche dalla direttrice di Area 2 di Ats Liguria Monica Cirone: «La collaborazione tra associazioni del territorio e servizi sanitari è una risorsa importante per il nostro sistema di cura. Donazioni come questa contribuiscono a sostenere l’innovazione tecnologica e a migliorare concretamente l’organizzazione dell’assistenza, con ricadute positive per i pazienti e le loro famiglie».

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