Loano, in biblioteca “L’espatrio”: la fuga di Pertini e Turati nel libro di Giuseppe Milazzo

Nei 130 anni dalla nascita del “presidente partigiano”, Anpi, Aned e Fondazione Cento Fiori portano a Palazzo Kursaal il racconto documentato di una delle fughe più audaci dell’antifascismo italiano.

Copertina L'espatrio

Loano. La sera dell’11 dicembre 1926 un motoscafo lascia Savona e punta verso la Corsica. A bordo ci sono Sandro Pertini e Filippo Turati, e il loro arrivo a Calvi, il giorno successivo, infligge un colpo durissimo al regime proprio mentre il fascismo sta completando la propria trasformazione in dittatura e l’Italia, dopo il delitto Matteotti, si trova in catene. A quella fuga è dedicato “L’espatrio. Dicembre 1926: come Sandro Pertini e Filippo Turati beffarono il regime fascista”, il libro del professor Giuseppe Milazzo pubblicato da Biblion Edizioni che viene presentato a Loano nel 130° anniversario della nascita del “presidente partigiano”.

L’incontro si terrà sabato 17 ottobre alle 18, nella biblioteca civica “Antonio Arecco” di Palazzo Kursaal. A organizzarlo sono la sezione Anpi “Renato Boragine” di Loano, l’Aned di Savona e la Fondazione Cento Fiori; dialoga con l’autore Giovanni Rovelli, presidente di Anpi Loano, mentre è previsto l’intervento di Simone Falco, presidente di Aned Savona. L’appuntamento gode del patrocinio dell’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano.

L’operazione che portò Turati fuori dall’Italia non fu opera di un uomo solo: oltre allo stesso Pertini vi presero parte Carlo Rosselli e Ferruccio Parri, che rientrati in patria vennero arrestati quasi subito e nel settembre del 1927 processati dal Tribunale di Savona. Da quell’impresa nasce dunque non soltanto una pagina esemplare dell’antifascismo italiano, ma anche una vicenda umana e politica segnata da una resistenza che non si piega e che continua a tessere trame cospirative.

Milazzo ricostruisce l’intera vicenda attraverso verbali d’interrogatorio, atti processuali, memorie dei protagonisti, articoli dell’epoca e documenti inediti provenienti anche da archivi privati, per un racconto di non fiction che tiene insieme precisione storica e tensione narrativa. Savonese, 62 anni, laureato in lettere moderne e in storia, insegnante di ruolo, l’autore collabora da molti anni con l’Isrec e con l’Anpi di Savona ed è autore di diversi libri di storia locale. Ha esordito nel 1994 con “Michele da Cuneo e l’isola di Saona”, prefazione del senatore Paolo Emilio Taviani; tra i volumi successivi si ricordano “Sandro Pertini. Gli anni giovanili”, con prefazione di Carlo Tognoli (Milano, 2020), e “Una lotta mortale e morale. Giacomo Matteotti a Varazze. Amore e politica nelle lettere tra Giacomo e la moglie Velia”, con prefazione di Walter Veltroni (Acqui Terme, 2024).

La richiesta della cittadinanza onoraria

All’anniversario la sezione loanese dell’Anpi ha legato anche un’iniziativa rivolta all’amministrazione comunale: per celebrare i 130 anni dalla nascita di Pertini, che fu anche tra i più amati presidenti della Repubblica, l’associazione ha formulato al consiglio comunale la richiesta di concedere la cittadinanza onoraria alla memoria. Una scelta che secondo l’Anpi segue quanto già deliberato da diversi Comuni della provincia di Savona.

Copertina L'espatrio
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