I gruppi di opposizione prendono atto del rinvio in commissione della proposta di legge sul suicidio medicalmente assistito, di cui Gianni Pastorino è primo firmatario.
“Vogliamo evitare ogni polemica e ci auguriamo che questi due mesi portino buon consiglio alla maggioranza – dichiarano i gruppi di opposizione – Il rinvio può essere utile se apre un confronto vero, nel rispetto delle diverse sensibilità. Non vorremmo, invece, che diventasse un passaggio burocratico per sottrarre al Consiglio una discussione politica che deve affrontare.
Su un tema così delicato, che non è programma di governo della maggioranza, non è possibile che non prevalga una libertà di voto. Chiediamo che ogni consigliera e ogni consigliere possa esprimersi nel merito, con libertà di coscienza e rispetto per le posizioni degli altri. Trasformare questa discussione in uno scontro tra maggioranza e opposizione sarebbe un errore, e da parte nostra non c’è alcuna intenzione di farlo.
La Corte costituzionale ha chiarito che le Regioni possono intervenire sugli aspetti organizzativi e procedurali dell’assistenza sanitaria, nel rispetto delle competenze dello Stato. È una strada sulla quale si sono già mosse altre Regioni, per ultimo il Veneto. Continueremo a lavorare, come facciamo da tempo insieme all’Associazione Luca Coscioni, perché anche la Liguria affronti questa responsabilità.
Speriamo dunque che il rinvio non sia un espediente. Tra due mesi vorremmo tornare in aula dopo un confronto serio, con la volontà di discutere e decidere”.
Così dichiarano in una nota congiunta Gianni Pastorino (Capogruppo Gruppo “Orlando Presidente”), Amando Sanna (pogruppo Gruppo Partito Democratico), Stefano Giordano (Capogruppo Gruppo Movimento 5 Stelle), Jan Casella (Consigliere regionale Gruppo Alleanza Verdi Sinistra). [Leggi: Fine vita. La maggioranza in Regione Liguria: “Rinvio necessario”]
