Approvato in Consiglio il Piano regionale di risanamento e tutela della qualità dell’aria. Critiche le opposizioni

Con 16 voti a favore e 9 voti contrari (centro sinistra) è stata approvata la proposta di delibera

Consiglio Regione Liguria

Oggi in Consiglio con 16 voti a favore e 9 voti contrari (centro sinistra) è stata approvata la proposta di delibera 25 Aggiornamento del Piano regionale di risanamento e tutela della qualità dell’aria.
Nella relazione di maggioranza Chiara Cerri (Forza Italia Berlusconi) ha detto che questo piano, diviso in cinque parti, completa l’adeguamento normativo nel settore della qualità dell’aria. «L’aggiornamento ha ottenuto il parere positivi della procedura di VIA, Valutazione di Impatto Ambientale e del CAL, Consiglio delle Autonomie Locali».

Nella relazione di minoranza, Davide Natale (Pd) ha osservato: «Il piano è nato vecchio, timido nelle proposte e contiene solo una serie di buoni propositi. Si tratta di un lavoro che non può terminare oggi: deve essere ancora aggiornato perché è una pianificazione e deve guardare al futuro e dare risposte ai cittadini. È vecchio perché contiene obiettivi del 2025 che non sono neanche stati raggiunti. Le date non sono state aggiornate, denotando anche una sciatteria istituzionale. Ci sono misure finanziate dal PNRR, che è scaduto. Altre regioni, come la Lombardia, hanno messo in campo dei target intermedi sui limiti ambientali, per agevolare i territori. Anche sulla mobilità, la Lombardia ha previsto l’installazione di una sorta di “scatole nere” per monitorare le emissioni dei veicoli più datati». Anche sul trasporto pubblico, secondo Natale, il piano avrebbe disatteso la propria missione: mancherebbero misure per incentivare gli investimenti come corsie dedicate, parcheggi di interscambio, interconnessione ferro e gomma. Riguardo ai porti la proposta è l’elettrificazione delle banchine, che ha però, secondo il consigliere, bisogno di maggiore incisività per essere realizzata. Per Natale si sarebbe potuto avviare un progetto condiviso tra le Autorità e creare misure vincolanti e più stringenti. Secondo il consigliere non si percepisce che questo piano ha una rilevanza sanitaria e non solo ambientale: la Liguria dovrà quindi procedere alla Valutazione di Impatto Sanitario.

Stefano Giordano (Mov5Stelle) ha rimarcato che le emissioni riguardano la salute di tutti. Il consigliere ha sottolineato «il piano precedente risale a vent’anni fa, quindi l’aggiornamento era necessario e va valutato con attenzione se gli strumenti previsti siano sufficienti a superare le criticità». Nella sua lunga relazione Giordano ha quindi ricostruito la genesi del documento, in relazione al superamento dei valori di attenzione per la qualità dell’aria in Liguria. Tra le altre cose, Giordano ha ricordato che oggi la situazione è migliorata, ma permangono alcune criticità, ad esempio in Val Bormida, dove è necessario ridurre le concentrazioni di sostanze nocive. Giordano ha sottolineato anche il tema della fragilità della popolazione ligure e i cambiamenti climatici, che, combinati con l’inquinamento, possono creare criticità.

Giovanni Battista Pastorino (Andrea Orlando Presidente) ha rimarcato una valutazione negativa sul documento, affermando: «La Liguria è una delle Regioni con il più alto tasso di broncopneumopatia cronica ostruttiva: il 5% della popolazione è affetto da BPCO, una patologia molto grave. La qualità dell’aria ha un ruolo sull’incidenza e l’aggravamento di questa malattia». In presenza di due dei maggiori porti italiani, secondo il consigliere, Arpal non riuscirebbe a fare i rilievi necessari a fare monitoraggi più puntuali. «Il piano per la qualità dell’aria – ha detto Pastorino – dovrebbe essere uno dei provvedimenti più rigorosi, invece somiglia a una raccolta di buone intenzioni. È un atto fatto per dare meno fastidio possibile, senza entrare troppo nel merito e senza decisione, altrimenti avrebbe previsto misure più coraggiose». Secondo Pastorino, la Liguria sta guardando al passato: «C’è una dicotomia tra la salute degli abitanti e il potere economico. Nel 2030 entreranno in vigore misure molto più restrittive e sarà necessario adeguarsi. Questo provvedimento si limita a “buttare la palla più in là”». Anche Pastorino ha ricordato la situazione della qualità dell’aria in Val Bormida, in cui, a suo parere, i dati sull’incidenza dei tumori sono più alti rispetto al resto della Regione.

Nella discussione è intervenuto anche Jan Casella (Avs), dicendoche al Piano mancano programmazionee strategia. Il consigliere ha concentrato le sue osservazioni sul trasporto pubblico, considerato l’ultima opzione per muoversi, specie nelle aree interne. Casella ha inoltre rimarcato la situazione critica della Val Bormida, considerata dalla Giunta nella misura in cui è utile per mettere l’inceneritore.

Di mancanza di coraggio e impianto obsoleto ha parlato anche Katia Piccardo (Pd), ricordando che il piano sembra un osservatore esterno, mentre avrebbe dovuto dimostrare maggiore energia. Piccardo ha sottolineato che se la Liguria avesse voluto un ruolo da protagonista, al pari di altre regioni, avrebbe messo a bilancio misure forti, anche per la salute della popolazione e per affrontare i cambiamenti climatici. L’impressione, secondo la consigliera, è di un adempimento fatto solo per evitare sanzioni. Piccardo ha aggiunto che mancano, in particolare, misure per rafforzare il trasporto pubblico e per migliorare la qualità dell’aria.

L’assessore all’ambiente Paolo Ripamonti ha replicato: «Dopo vent’anni abbiamo aggiornato il piano, mantenendolo aderente all’attuale quadro normativo nazionale ed europeo. Riguardo al futuro, un capitolo è dedicato agli obiettivi del 2030 e sono in atto interlocuzioni con il Ministero per capire quali saranno gli adempimenti.
L’approccio di questo piano è sempre stato condiviso e credo che sia giusto andare anche nella direzione indicata dalla minoranza. La salute della qualità dell’aria in Liguria è complessivamente buona, anche se si può migliorare la capillarità dei controlli ed è un impegno che mi assumo. Conosciamo le criticità e abbiamo messo in campo tutte le azioni puntuali possibili per mitigarle. Stiamo facendo riunioni con i comuni sui piani del traffico per aiutarli».

(NdR: Com St. Regione Liguria)

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