Borgio Verezzi. L’acqua dell’acquedotto comunale non si può bere né usare per gli alimenti su tutto il territorio del Comune. Il divieto è scattato mercoledì 23 settembre con l’ordinanza numero 5 firmata dal sindaco Renato Dacquino, dopo che il gestore del servizio idrico integrato, Servizi Ambientali, ha comunicato una criticità legata ai Pfas — le sostanze perfluoroalchiliche, composti chimici di sintesi — rilevata in uno dei quattro pozzi comunali. Resta consentito l’utilizzo dell’acqua a fini igienico-sanitari.
Il provvedimento è dichiaratamente precauzionale e precede gli esiti definitivi delle analisi: la segnalazione della società è arrivata in giornata e per le vie brevi, e l’ordinanza parla di un’acqua «apparentemente e momentaneamente non consona all’uso alimentare». Sono stati avviati nuovi campionamenti e, se necessario, verrà studiata una soluzione alternativa. Il divieto resterà in vigore fino al rientro del problema e all’accertata conformità ai parametri di legge. Va tenuto presente che l’ebollizione non elimina i Pfas.
La giornata era cominciata con i disservizi nell’erogazione segnalati alle 8 nella parte bassa di Borgio, legati ad alcune verifiche nell’area dei pozzi Maria Luisa; alle 13 Servizi Ambientali ha chiesto al sindaco di emettere l’ordinanza di non potabilità, in attesa di ulteriori accertamenti. Dalle 15 di giovedì 24 è attivo il servizio sostitutivo: un’autobotte è posizionata nel posteggio davanti al municipio, dove i cittadini possono accedere in autonomia per prelevare le razioni di acqua potabile, mentre nelle borgate di Verezzi sono state collocate alcune cisterne, gestite con la collaborazione della Protezione civile.
I confini della rete idrica, però, non coincidono con quelli comunali, e nei giorni successivi il perimetro del divieto è stato corretto due volte. Venerdì 25 il Comune di Pietra Ligure, con una propria ordinanza, lo ha esteso ai civici 318 e 330 di via Pollupice, che pur essendo in territorio pietrese sono materialmente collegati alla rete di Borgio. Oggi è arrivata la correzione opposta: via delle Chiappelle, a Borgio Verezzi, è allacciata alla rete di Pietra Ligure e va quindi considerata esclusa dall’ordinanza numero 5.
Per il Comune è il secondo provvedimento sull’acqua in poche settimane, ma di natura diversa. Il 6 agosto, con l’ordinanza numero 4, Dacquino aveva vietato l’uso dell’acqua potabile per scopi diversi da quello domestico e produttivo, per contenere i consumi: un’estate di caldo persistente e senza piogge aveva ridotto sensibilmente la disponibilità della risorsa. Quello di settembre non riguarda invece la quantità, ma la qualità dell’acqua erogata.
