Taglio del nastro per San Matteo, Laigueglia rivive le tradizioni secolari

Col taglio del nastro in piazza Preve Laigueglia ha inaugurato la quarantaquattresima edizione della Fiera delle Tradizioni di San Matteo

Fiera San Matteo Laigueglia

Un legame indissolubile con il mare, il territorio e le proprie radici: col taglio del nastro in piazza Preve Laigueglia ha inaugurato la quarantaquattresima edizione della Fiera delle Tradizioni di San Matteo. Per tre giorni, uno dei borghi più belli d’Italia abbandonerà la veste estiva per trasformarsi in un laboratorio e palcoscenico a cielo aperto dove storia, sapore e maestria manuale s’intrecciano in modo indissolubile.

L’iniziativa ha ottenuto il determinante sostegno della Regione Liguria, classificandosi tra i progetti premiati dal bando regionale dedicato alla valorizzazione delle manifestazioni storiche e identitarie per l’anno 2026.

La geografia dell’evento si articolerà attraverso dodici distinte location incastonate tra le vie e le piazze marinare, pronte ad allestire il meglio dell’enogastronomia e dell’artigianato locale. Passeggiando lungo il centro storico si potranno scoprire i segreti delle antiche lavorazioni manuali, degustare le ricette della tradizione ed esplorare le eccellenze del territorio guidati dalla passione dei produttori e dei maestri artigiani.

Ricchissimo il palinsesto delle attività collaterali pensate per coinvolgere residenti, turisti e famiglie. Accanto agli immancabili stand gastronomici, il programma proporrà coinvolgenti show cooking con chef e custodi delle ricette tradizionali, momenti di intrattenimento per i più piccoli e performance dedicate alle usanze popolari liguri. Il programma dei «Laboratori del Gusto» si è aperto venerdì 25 settembre, alle 11:10, subito dopo l’inaugurazione della Fiera, con «Terra Madre»: i giovani chef dell’Alberghiero Giancardi di Alassio, coordinati dallo chef Stefano Rota del ristorante Vascello Fantasma di Laigueglia, hanno dedicato a Carlo Petrini un piatto ispirato proprio a Terra Madre, nel quarantesimo anno di Slow Food Gli appuntamenti con il «gusto» proseguono alle 17 con l’Istituto Agrario Aicardi di Albenga e la Scuola Primaria «Libero Badarò» che presentano «Tributo all’orto», un percorso dedicato a Terra Madre seguito da una merenda con pane, olio e pomodoro curata dai giovani chef del Giancardi.

Sabato 26 settembre, alle 11 è la volta di «ArtiTurismo», cooking show sul Tartufo di Seborga e sull’Aglio Nero di Vessalico con Osvaldo Maffone dell’Azienda Agricola Maffone e il tartuficoltore Villiam Casali, progetto promosso da CNA Imperia; alle 17:00 protagonista è la carbunera, piatto della tradizione contadina di Armo, comune delle Antiche Vie del Sale. Domenica 27 settembre, alle 11:00, chiude il programma «La maestà la trippa», con la Confrarìa dla Tripa e dla Rustìa di Villanova Mondovì e l’Unione Montana Mondolè, realtà aderente alle Antiche Vie del Sale, protagoniste della cucina contadina monregalese.

Alle iniziative partecipano le Antiche Vie del Sale, l’antico collegamento tra Liguria e Piemonte, in qualità di partner territoriali del laboratorio, con ricette, rituali e saperi condivisi tra le comunità della costa e dell’entroterra.

La festa culminerà, come da tradizione, con lo spettacolo dei fuochi d’artificio sul mare. Ma la Fiera di San Matteo rappresenta soprattutto un momento di coesione della comunità. Il cuore spirituale della manifestazione toccherà il suo momento più alto nella giornata di domenica 27 settembre. Alle 18 verrà celebrata la Santa Messa Solenne, seguita dalla storica Processione per le vie del borgo. Confraternite, autorità locali e cittadini accompagneranno la statua del Santo Patrono, rinnovando una promessa di devozione e continuità culturale che dura nel tempo.

(NdR: Com. St. Comune di Laigueglia)

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