L’assessore Parodi: “Decisione obbligata, presto un piano del verde per un veloce cambio di passo”. Nel mese di settembre, dopo l’eliminazione delle ceppaie, verranno tutti sostituiti con piante della stessa tipologia.
Verde pubblico | Nella giornata di oggi verranno abbattuti 2 lecci di Corso Vittorio Veneto, all’altezza della “Città sul Mare”, malati e potenzialmente pericolosi per i pedoni e per gli utenti della strada. Nei prossimi giorni si procederà con altri 3 esemplari. Nel mese di settembre, dopo l’eliminazione delle ceppaie, verranno tutti sostituiti con piante della stessa tipologia.
“A settembre ripianteremo tutti e cinque gli alberi. Purtroppo quando arrivano alert che riguardano la sicurezza delle persone, il Comune non può far altro che prendere atto e procedere di conseguenza – dice l’Assessore al Verde Pubblico, Nello Parodi – In questi anni ci siamo mossi per aumentare il numero di alberi in città. Nel corso del 2025, ad esempio, abbiamo piantato 180 nuove piante. A breve entreranno in servizio due nuovi agronomi per incrementare il lavoro di manutenzione e cura, ma senza un piano strutturato è davvero difficile procedere in maniera organica. Per questo abbiamo individuato un soggetto altamente qualificato che sarà incaricato di redigere un vero e proprio Piano del Verde, ossia uno strumento di pianificazione urbanistica che ci servirà per coordinare le politiche di tutela, valorizzazione e sviluppo del verde, patrimonio di inestimabile valore anche per affrontare le sfide legate al cambiamento climatico”.
Per quanto riguarda le piante di Corso Vittorio Veneto, a seguito di vari sopralluoghi tecnici effettuati da un agronomo è stato accertato che i cinque esemplari risultano completamente secchi e irrimediabilmente compromessi dal punto di vista vegetativo e strutturale. Gli esperti hanno trasmesso al Comune la necessità di procedere con urgenza all’abbattimento per eliminare ogni possibile rischio per la sicurezza di pedoni e veicoli transitanti, motivo per cui i tecnici incaricati dal Comune stanno procedendo di conseguenza. Nel corso dell’ispezione su alcuni esemplari, inoltre, è stata riscontrata la presenza di corpi fruttiferi fungini lungo il fusto, elemento sintomatico di un avanzato stato di degrado e di possibile compromissione della stabilità strutturale delle piante.
Come rilevato dal tecnico le piante sono state ritenute ormai irrimediabilmente morte e non recuperabili mediante interventi manutentivi, considerato lo stato di completa disseccazione degli alberi, la presenza di alterazioni fungine su alcuni esemplari e la conseguente potenziale situazione di pericolo per la pubblica e privata incolumità.
cs
