Polizia di Stato: intensificati i controlli a Savona, due arresti e quattro denunce.

Il fine settimana appena trascorso ha visto una ulteriore intensificazione dell’attività della Polizia di Stato di Savona, sia sul fronte dei servizi di prevenzione, che sulla repressione dei reati.

Auto Polizia di Sato a Savona

Cronaca | Il fine settimana appena trascorso ha visto una ulteriore intensificazione dell’attività della Polizia di Stato di Savona, sia sul fronte dei servizi di prevenzione, che sulla repressione dei reati.

In questo contesto si collocano i due arresti e le quattro denunce, nei confronti di persone che si sono evidenziate per svariati reati.

Nella notte di venerdì, poco dopo la mezzanotte i poliziotti della Squadra Volante, nella zona di via XX Settembre, hanno arrestato un trentanovenne, cittadino marocchino, con numerosi precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio, per aver danneggiato rendendola inutilizzabile, una Volante, mentre intendeva sottrarsi al controllo, dopo aver insistentemente importunato un gruppo di minorenni.

Visibilmente alterato, l’uomo aveva avvicinato la compagnia di giovani che, allarmati dal suo atteggiamento avevano provato ad allontanarsi, per poi essere rincorsi dallo stesso, che brandiva minacciosamente una bottiglia di vetro.

Hanno assistito alla scena due passanti, che hanno prontamente allertato il 1 1 2  NUE, permettendo l’immediato arrivo dei poliziotti.

Anche durante l’intervento della pattuglia, l’uomo ha perseverato con l’atteggiamento aggressivo, rifiutandosi di farsi identificare e resistendo attivamente ai poliziotti, culminando poi nel danneggiamento una portiera dell’auto di servizio, tanto da renderla inutilizzabile.

Al termine dell’attività il trentanovenne è stato arrestato per il danneggiamento dell’auto di servizio, di concerto con l’Autorità Giudiziaria, alla quale è stato messo a disposizione e segnalato per minaccia aggravata alle giovani vittime, oltre che per resistenza e rifiuto di dare le proprie generalità.

Nella notte di sabato, intorno all’una, sempre le Volanti, hanno proceduto ad un controllo di alcuni giovani nella zona di via Cimarosa, uno dei quali, un ventisettenne di origine marocchina, con precedenti e domiciliato ad Asti, all’arrivo degli agenti ha cercato di disfarsi di un involucro, estraendolo dalle tasche e gettandolo a terra. All’interno di quella che si è poi rivelata una calza di nylon, cinque involucri termosaldati contenenti in totale 3 grammi di cocaina ed un altro contenente circa 9 grammi di hashish.

Lo stesso giovane all’esito della perquisizione è stato trovato in possesso di 740 Euro in contanti, dei quali non ha saputo giustificare la provenienza e che quindi sono stati sequestrati.

Durante lo stesso controllo una giovane, anch’ella proveniente dalla provincia di Asti, ha spontaneamente consegnato ai poliziotti un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 17 centimetri, che custodiva nella propria borsetta.

Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, mentre la giovane per porto di armi od oggetti atti ad offendere.

La notte di domenica, intorno all’una, nei pressi di Piazza Eroe dei due Mondi, la Volante ha controllato due individui che alla vista della pattuglia hanno immediatamente mostrato insofferenza alla vista delle divise.

Il primo, un trentunenne, algerino, con precedenti, nel fornire le proprie generalità, ha minacciato pesantemente il personale operante, che ha proceduto alla sua perquisizione, rinvenendo nella sua disponibilità un coltellino e all’interno del suo zaino diversi oggetti dei quali non ha saputo giustificare la provenienza, probabili proventi di furto. Durante la stessa perquisizione l’uomo, proseguendo nell’ostilità verso i poliziotti, ne ha colpito uno alla spalla.

L’altro controllato, un ventinovenne di origine marocchina, con precedenti, ha rifiutato di dare indicazioni sulla propria identità e, perquisito, è stato trovato in possesso di uno smartphone di cui non ha saputo giustificare la provenienza.

I successivi accertamenti hanno permesso ai poliziotti di risalire alla sua identità e di verificare che nei suoi confronti risultavano pendenti due mandati di cattura per custodia cautelare in carcere emessi uno dalla Corte d’Appello di Genova e l’altro dal G.I.P. di Genova, oltre ad ordini di rintraccio per notifica di diversi atti giudiziari.

Pertanto, al termine delle attività i due uomini sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria, il primo per porto di armi od oggetti atti ad offendere, violenza e minaccia a P.U., resistenza e ricettazione, mentre il secondo per violenza e minaccia a P.U., ricettazione e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale.

In esecuzione dei mandati di cattura, il ventinovenne è stato accompagnato al carcere genovese di Marassi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si evidenzia che i provvedimenti adottati in questa fase non implicano la responsabilità degli indagati sino al definitivo accertamento di colpevolezza che potrà avvenire solo con sentenza irrevocabile.

CS

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