Politica | “Questa settimana il Parlamento europeo è chiamato a discutere due dossier destinati a incidere profondamente sul futuro economico dell’Unione e dei suoi territori. Da un lato la ratifica definitiva dell’accordo commerciale tra Unione europea e Stati Uniti, che consentirà di evitare una nuova guerra tariffaria e di garantire maggiore stabilità agli scambi transatlantici fino al 2029. Dall’altro il dibattito in programma mercoledì mattina a Strasburgo sulle relazioni economiche tra Europa e Cina, uno dei temi più delicati per la competitività dell’economia europea nei prossimi anni.”
“La strategia europea è chiara: mantenere aperti gli scambi commerciali e gli investimenti, ma ridurre le vulnerabilità che potrebbero esporre la nostra economia a rischi eccessivi. In altre parole, costruire rapporti economici forti senza rinunciare alla nostra autonomia strategica. Questi temi riguardano da vicino anche la Liguria. I dati presentati nei giorni scorsi alla Convention mondiale di Assocamerestero ospitata a Genova dimostrano la straordinaria capacità di tenuta del sistema produttivo italiano. Nei primi quattro mesi del 2026 l’export nazionale è cresciuto dell’8%, raggiungendo circa 185 miliardi di euro, mentre l’avanzo commerciale è aumentato di oltre un terzo rispetto all’anno precedente superando gli 11 miliardi di euro. Sono numeri che confermano la forza competitiva delle imprese italiane nonostante le difficoltà del contesto internazionale. Ma dimostrano anche quanto il nostro Paese dipenda dalla possibilità di accedere ai mercati mondiali senza ostacoli e senza guerre commerciali. Per la Liguria questa realtà è ancora più evidente. I porti liguri rappresentano una delle principali porte di accesso dell’Europa sul Mediterraneo. La logistica, la cantieristica, l’industria manifatturiera, il settore marittimo crescono grazie alla stabilità delle relazioni commerciali; e così molte produzioni del territorio, come le nostre eccellenze agroalimentari e vitivinicole. Proprio per questo la Liguria sarebbe tra le regioni maggiormente esposte alle conseguenze di una frammentazione dell’economia mondiale o di una nuova stagione di guerre tariffarie. Difendere il commercio internazionale significa quindi difendere lavoro, investimenti e opportunità per il nostro territorio.”
“La ratifica dell’accordo con gli Stati Uniti e il confronto strategico sulle relazioni economiche con la Cina mostrano che l’Europa sta scegliendo la strada di un’apertura governata, fondata su regole e reciprocità. È la scelta giusta. Ma qui dobbiamo fare la nostra parte: risolvere i nodi fondamentali infrastrutturali, per non finire a essere una porta che si apre sul niente e investire di più nelle competenze digitali attraverso l’Intelligenza Artificiale, per permettere alle PMI e alle aziende del territorio di attuare una governance d’impresa e industriale al passo coi tempi e con uno scenario globale in continuo mutamento”. Così dichiara Brando Benifei, Eurodeputato ligure del PD, commentando la ratifica dell’accordo commerciale UE-USA e il dibattito relazioni economiche UE-Cina.
