Vannacci, Lintas (GD Liguria): “Su femminicidio e lavoro minorile un attacco a diritti conquistati”

"Non riporteremo indietro le lancette della storia. No a questa retorica ideologica"

Eleonora Lintas
Nella foto: Eleonora Lintas

Politica |  “Le tesi esposte da Roberto Vannacci all’assemblea di Futuro Nazionale non sono semplici provocazioni, ma il manifesto di un preciso disegno ideologico che vuole smantellare i pilastri della nostra convivenza democratica. Ridurre il femminicidio a un’anomalia giuridica e proporre il ritorno al lavoro minorile a 14 anni significa muovere una guerra aperta al futuro e ai diritti conquistati con decenni di lotte”, dichiara Eleonora Lintas, Segretaria Regionale dei Giovani Democratici della Liguria commentando le dichiarazioni di Vannacci.

“La pretesa di Vannacci di derubricare il femminicidio a un “omicidio come tutti gli altri” in nome di una sbandierata uguaglianza formale è un’operazione di profonda disonestà intellettuale. La specificità giuridica del femminicidio non nasce dal dare un valore diverso alle vite umane in base al sesso, ma dal riconoscimento di una matrice strutturale specifica: la violenza di genere, l’asimmetria di potere e l’idea del possesso del corpo femminile. Come ha ricordato Flamur Sula, il papà di Ilaria, chi non attraversa questo dramma non può capire. Negare la specificità del femminicidio significa rendere invisibile la radice del problema, lasciando le donne sole davanti alla violenza. La vera parità si costruisce rimuovendo le disuguaglianze, non fingendo che non esistano”, osserva.

“Allarma inoltre la proposta di riportare il libretto di lavoro a 14 anni, sbandierata come una misura di pragmatismo. Questa è la visione di una destra che rifiuta l’idea di emancipazione sociale e vede i giovani della classe lavoratrice non come cittadini da formare, ma come ingranaggi precoci di un sistema produttivo. In un Paese che soffre di tassi drammatici di dispersione scolastica, la risposta non può essere l’abbandono precoce degli studi. Il nostro dovere è garantire che a 14 anni ogni ragazza e ogni ragazzo si trovi dentro una scuola pubblica, sicura e inclusiva, dove poter sviluppare lo spirito critico necessario a essere libero. Il lavoro minorile non è merito, è la condanna a una subalternità permanente. Non accettiamo questa retorica che vuole portare indietro le lancette del tempo. Come Giovani democratici lavoreremo perché i diritti conquistati non vengano messi in discussione, ma anzi siano rafforzati e tutelati”, conclude Lintas.

Annuncio affiliato