Cultura | Ville, vetro e Riviera: il Liberty ligure torna protagonista. Dal 8 al 14 luglio 2026 Art Nouveau Week porta in Liguria una settimana di percorsi, incontri e attività dedicate al Liberty, dove ville, alberghi, porti e arti applicate raccontano la stagione elegante della Riviera. Il festival, promosso dall’associazione Italia Liberty e curato dal professor Andrea Speziali, coinvolge Alassio, Altare, Celle Ligure, Chiavari, Genova, Imperia, La Spezia, Monterosso, Noli, Rapallo, Sanremo, Sant’Olcese, Savona, Staglieno.
Il calendario regionale non si limita a segnalare edifici e decorazioni: costruisce un racconto territoriale. Le attività previste – visite guidate; visioni art nouveau nel disegno dal vero; sculture liberty di sabbia. – permettono alle redazioni locali di leggere la settimana come un palinsesto di storie: architetture da tutelare, luoghi da riscoprire, identità urbane da raccontare, tracce della Belle Époque che ancora oggi parlano alle comunità.
Nel cuore di Altare (Savona), Villa Rosa si impone come elegante testimonianza del Liberty ligure e sede del Museo dell’Arte Vetraria Altarese. Progettata dall’ingegnere Nicolò Campora all’inizio del Novecento per volere di Monsignor Giuseppe Bertolotti, l’edificio – oggi proprietà della Direzione Regionale Musei della Liguria – è considerato l’esempio più rappresentativo di stile liberty in paese. In origine residenza estiva della famiglia Saroldi, Villa Rosa venne sottoposta a tutela nel 1986 e acquisita dal Ministero per i Beni Culturali nel 1992. Dopo un attento restauro, dal 2004 ospita il museo dedicato alla secolare arte vetraria altarese.
Mercoledì 8 luglio Celle Ligure (ore 18:00) “Una terrazza Liberty sul mare dell’Art Nouveau” Il programma propone una breve passeggiata a carattere scientifico che include Villa Ravera, edificata nel 1904 in via Crocetta e considerata il massimo esempio di architettura Liberty in città. L’iniziativa prevede una lezione del docente Paolo Armando Molinari, che non solo illustrerà la storia dell’edificio, ma accompagnerà i partecipanti anche alla scoperta delle origini e dei principali protagonisti dell’Art Nouveau, inserendo la visita in un percorso più ampio dedicato ad altri edifici storici del luogo.

Tra gli appuntamenti principali figurano: Altare: Villa Rosa. Il vetro modernista, la decorazione Liberty, l’atmosfera Art Nouveau; Celle Ligure: Una terrazza Liberty sul mare dell’Art Nouveau; Imperia: Il modernismo ligure a villa Grock; Rapallo: Imbarcazioni, acqua cristallina all’orizzonte del Liberty; Imperia: Gli anni fascinosi del Liberty; Savona: Riflessi Liberty in Liguria; Savona: Savona Liberty. Villa Zanelli e altre architetture; Imperia: Alla scoperta di Villa Faravelli; La Spezia: Il Modernismo silenzioso all’orizzonte del Tirreno; La Spezia: Giacomo Puccini; Sant’Olcese: Le forme e i colori della felicità. La viuzza del Liberty; Chiavari: Liberty tra Mare e Architettura. Il viaggio tra eleganti dimore. La varietà dei titoli mostra l’ambizione del festival: non una celebrazione nostalgica, ma una rilettura viva della stagione modernista, capace di mettere insieme studio, divulgazione, passeggiata urbana e partecipazione del pubblico.
Mercoledì 8 luglio Imperia (ore 18:00) “Il modernismo ligure a villa Grock” L’associazione Italia Liberty, in collaborazione con la Rete Museale di Imperia, ha organizzato una visita guidata a Villa Grock con gli operatori museali della Cooperativa Solidarietà e Lavoro. L’incontro offrirà inizialmente una panoramica generale sulla Villa e sulla figura del suo pittoresco proprietario, per poi soffermarsi sulle vetrate e sugli elementi architettonici tipici dello stile Liberty, reinterpretati e personalizzati da Grock per renderli unici e coerenti con la sua visione di un vero e proprio “circo di pietra”.
Un ruolo importante è affidato anche alle esperienze di disegno dal vero, che invitano i partecipanti a osservare direttamente facciate, ferri battuti, vetrate, maioliche, balconi, sculture e dettagli ornamentali. Lo sketching en plein air trasforma il pubblico in osservatore attivo e restituisce agli edifici una presenza concreta nella vita urbana, fuori dalla sola dimensione specialistica.
Il senso del progetto è chiaro: riportare l’Art Nouveau dentro il dibattito culturale contemporaneo, non come stile minore o repertorio decorativo, ma come capitolo essenziale della modernità italiana. Per le testate regionali, ogni comunicato può diventare un articolo di territorio: cronaca degli eventi, racconto del patrimonio, intervista ai protagonisti, itinerario turistico, riflessione sulla tutela. Art Nouveau Week 2026 offre così una chiave di lettura nuova per guardare le città e riconoscere, dietro un balcone, una vetrina o una villa, la storia di un Paese che cercava il futuro attraverso la bellezza.
