Tributi locali | Andora prova a chiudere una parte delle pendenze sui tributi locali con una definizione agevolata rivolta a cittadini e imprese. La misura consente di regolarizzare debiti comunali emessi fino al 31 dicembre 2025, anche se già accertati, non pagati, affidati alla riscossione coattiva o oggetto di contenzioso con il Comune. Chi aderisce paga il tributo dovuto, senza sanzioni e interessi.
L’assessore ai Servizi finanziari, Bilancio e Tributi Monica Risso presenta la scelta come un sostegno a chi si trova in difficoltà e, insieme, come uno strumento per ridurre le liti pendenti. «Aderendo si paga solo il tributo, con azzeramento totale di sanzioni e interessi di accertamento», afferma Risso. Per l’amministrazione è anche un modo per avere certezza di incassare le quote effettivamente dovute.
La procedura riguarda IMU, ICI, TASI, TARI, TARES, COSAP, imposta comunale sulla pubblicità, diritti sulle pubbliche affissioni e canone unico patrimoniale. Non rientrano nella definizione agevolata i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.
Le domande dovranno essere presentate entro il 31 luglio 2026. Il Comune verificherà le posizioni e comunicherà entro il 30 settembre l’importo da pagare. Il versamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 ottobre oppure rateizzato per debiti superiori a 1.000 euro.
La stessa scadenza del 31 luglio vale per l’autodenuncia agevolata su IMU e TARI. I contribuenti che non hanno dichiarato correttamente o integralmente la propria posizione potranno sanarla senza sanzioni e interessi. «Non di rado alcune omissioni parziali, relative magari a immobili acquisiti dopo la denuncia originaria, sono fatte anche in buona fede», osserva Risso.
Modelli e informazioni sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Andora.
Red. Corsara
