di Alfredo Sgarlato – Compie vent’anni la benemerita Associazione Culturale Zoo e giunge alla diciottesima edizione la sua creatura più longeva e amata, Su la Testa. In un Teatro Ambra non pieno come meriterebbe Chiara Buratti e Alberto Calandriello presentano la prima serata che si apre con i sanremesi Filo Diretto, giovane e capelluta band tra pop e rock dai testi tra lo scanzonato e l’impegnato, impreziositi da bei ricami di violino dal sapore di Irlanda.

Segue Caterina Cropelli, cantautrice trentina dai testi intimisti che però non cadono nel depressivo come capita a tante sue colleghe. Vocalità espressiva e una buona tecnica chitarristica, alternando arpeggi, loop, e assoli, danno vita a un’esibizione intensa ma anche autoironica.

Terzo set con Emanuele Dabbono, da Varazze, più noto come autore che come solista, meriterebbe maggiore fama anche in questo campo, dato che è dotato di talento, bella voce e capacità di stare sul palco. Insieme all’istrionico Fabio Biale a violino, mandolino e cucchiai e a Giuseppe Galliani alla chitarra elettrica, propone belle canzoni rock intrise di America e di Irlanda, fuori dalle mode correnti, eseguite con grinta e commozione.

Chiusura con Bianco, cantautore torinese, più collocabile invece nel contesto indie/alternative di inizio millennio. Accompagnato da Stefano Piri Colosimo a tromba e flicorno, buon chitarrista a suo agio con le accordature aperte, canta la vita quotidiana con ironia e distacco, duettando non solo musicalmente ma anche nelle gag col trombettista, sua fidata spalla.
Una serata piacevole, che ci ha fatto scoprire musicisti che hanno messo a nudo il loro mondo. Oggi la giornata si aprirà alle 18 al Bistrot dei Pittori con “Incollocabili”, ricordo del grande artista e amico Giorgio Olmoti, e quindi seconda serata di musica e festa all’Ambra.
*Foto dalla pagina Facebook Su La Testa
