Regione Liguria, dibattito in Consiglio sul Disegno di legge sul sostegno al trasporto pubblico locale

Consiglio regionale Liguria

Regione | Nella seduta del mattino del Consiglio regionale si è svolto il dibattito sulDisegno di legge 108 “Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale” e sono iniziate le votazioni degli articoli.

Alessandro Bozzano, presidente della I Commissione Affari generali, istituzionali e Bilancio ha presentato la relazione di maggioranza e ha illustrato il provvedimento.

“La norma – ha esordito – autorizza l’erogazione di un contributo di 40 milioni di euro a favore del Comune di Genova, destinato al sostegno degli investimenti previsti nel piano industriale di risanamento dell’azienda di trasporto pubblico locale che opera nell’ambito territoriale ottimale della Città metropolitana di Genova, da realizzarsi anche mediante l’acquisto di beni strumentali all’erogazione del servizio, in relazione a quanto previsto dal piano di ristrutturazione del debito”. Bozzano ha aggiunto: “L’obiettivo è favorire l’efficientamento del servizio e la riorganizzazione delle aziende del settore. L’iter legislativo – ha precisato – ha visto la I Commissione consiliare, competente nel merito alla trattazione del disegno di legge, procedere a un’ampia fase di consultazione coinvolgendo i presidenti delle Province interessate, i sindaci del territorio genovese, i vertici delle aziende di trasporto pubblico, il Collegio sindacale di AMT, Assoutenti e le sigle sindacali regionali e territoriali di categoria e ieri la Commissione ha approvato il disegno di legge ad ampia maggioranza di voti per cui auspico – ha concluso – che lo stesso possa incontrare il più ampio consenso da parte di questa Assemblea legislativa”.

Armando Sanna (Pd) ha annunciato che, “per senso di responsabilità verso i lavoratori, verso l’azienda stessa e verso il servizio garantito ai cittadini, il nostro gruppo voterà a favore. Noi oggi – ha aggiunto – non votiamo investimenti, ma votiamo un provvedimento che mette soldi per salvare Amt”. Sanna, a questo proposito, ha criticato l’operato del presidente della Regione Marco Bucci, in merito all’amministrazione di Amt, quando ricopriva il ruolo di sindaco di Genova.

Angelo Vaccarezza (FI-Berlusconi) ha accusato il Pd di aver cambiato visione sul trasporto pubblico locale e ha sottolineato la bontà del disegno di legge: “Questo provvedimento permette alla Regione di intervenire anche in futuro, nel caso in cui ci fossero problemi, non solo su AMT ma su tutte le aziende in house delle altre province del territorio regionale”.  

Rocco Invernizzi (FdI) ha apprezzato l’annuncio di Sanna ricordando che ieri, nella competente commissione, il gruppo si era astenuto. “Sono contento del cambio di idea perché in politica non devono prevalere tatticismi, noi amministratori dobbiamo votare solo nell’esclusivo interesse dei cittadini, Questo provvedimento – ha aggiunto – non si occupa solo dell’emergenza, ma mette anche risorse per il pensionamento dei lavoratori di altre aziende di trasporto, così come era stato promesso”.

Selena Candia (Avs) ha esordito: “Spiace che i consiglieri di centrodestra non ammettano la verità: il responsabile del disavanzo di AMT è il presidente Bucci, che ha amministrato il Comune di Genova sette anni. Con il Teatro Carlo Felice è successa la stessa cosa. Oggi la minoranza voterà il provvedimento con senso di responsabilità per dare una risposta a cittadini e lavoratori, ma questo tema – ha concluso – richiede un dibattito serio e non demagogia.” Candia ha rimarcato che bisogna chiedere investire a livello nazionale nel trasporto pubblico locale.

Gianni Pastorino (Andrea Orlando Presidente) ha sottolineato le preoccupazioni dei sindacati per il futuro dell’Amt e ha precisato: “Si tratta di un piano di risanamento e anche l’inchiesta giudiziaria dimostra che l’azienda non è stata amministrata in passato così bene e ne certifica le condizioni di difficoltà”. Dopo avere ricordato che i contratti sono sotto le soglie minime, Pastorino ha precisato: “Questo provvedimento non va a sostegno dei lavoratori, ma dell’azienda nel suo complesso”.

Carlo Bagnasco (FI Berlusconi)ha smentito che il Governonazionale abbia tagliato i fondi destinati al servizio del trasporto pubblico locali e ha rilevato che, al contrario, lo scorso anno l’esecutivo nazionale ha erogato 12 milioni di euro in più alle Regioni da ripartire per questo settore.

 Armando Biasi (Lega Liguria-Salvini) ha ringraziato il presidente della I Commissione per il lavoro svolto in questa circostanza e, rispetto al voto favorevole annunciato da Sanna, ha commentato: “Noi abbiamo una responsabilità di azione amministrativa e giuridica e, rispetto al teatrino che i lavoratori spesso sono costretti a vedere, oggi questi lavoratori hanno solo l’esigenza di capire se, da un punto di vista giuridico e delle procedure, ci sono responsabilità gestionali. Ma qui oggi – ha concluso – non dobbiamo fare demagogia”.

Stefano Giordano (Mov5Stelle)ha dichiarato: “Questa non è una crisi isolata.Oggi parliamo del fallimento politico, industriale, amministrativo ed economico di un modello di gestione del trasporto pubblico locale. La politica ha il dovere di guardare in faccia la realtà”. Giordano ha ricordato che le responsabilità giuridiche del caso Amt le valuterà la magistratura, ma ha rilevato che la filiera dei controlli non ha funzionato. Secondo il consigliere “La Liguria ha bisogno di una svolta, di una riforma vera”

Federico Bogliolo (Vince Liguria) ha riconosciuto l’unanimità raggiunta questa mattina a sostegno del trasporto pubblico, “ma la narrazione di Sanna non trova riscontro nei fatti” e ha fatto alcune puntualizzazioni. “Questo disegno di legge – ha detto – è un investimento di 40 milioni di euro, non è una tassa ma un investimento sul futuro del trasporto pubblico locale che riguarda anche infrastrutture e servizi”. Bogliolo ha riconosciuto “che spesso l’amministratore è costretto a compiere scelte difficili e impopolari e anche il sindaco Bucci ha avuto un ruolo complicato, delicato e, qualche volta, anche impopolare”.

Davide Natale (Pd) ha dichiarato: “Quella che andiamo a votare oggi è soltanto una manovra di bilancio, non si parla di trasporto e non si parla di Liguria. Alle Province si dà il fondino, che è importante, ma non c’è una visione. La fotografia della situazione – ha concluso – è che il centrodestra ha messo in ginocchio AMT e oggi deve salvarla.”

Gianmarco Medusei (FdI) ha sostenuto che il cambio di posizione della minoranza, dall’astensione di ieri in I Commissione all’annuncio in aula oggi di voto favorevole, sarebbe stato dettato dalle organizzazioni sindacali. “Nel testo del disegno di legge – ha aggiunto – è scritto fin dall’articolo 1 che c’è la volontà di salvaguardare tutto il trasporto pubblico regionale”. Medusei ha chiesto al presidente della Regione di impegnarsi il più possibile per salvaguardare il trasporto pubblico nell’area spezzina.

Andrea Orlando (Pd) ha domandato“Volete che AMT vada gambe all’aria? La minoranza nega l’esistenza di un problema, motivando l’intervento economico della Regione con la richiesta fatta dal Comune di Genova, come se il problema fosse inventato. La crisi c’è e ci sono procedure che lo definiscono. Ci sono anche problemi strutturali, ma la situazione – ha aggiunto – è precipitata per colpa del governo di centrodestra. In questa sede occorre ragionare su un riordino del tpl: chiederemo un Consiglio straordinario.”

Sandro Garibaldi (Lega Liguria-Salvini) ha espresso soddisfazione per il cambio di orientamento della minoranza, ma ha smentito che le responsabilità della situazione del trasporto pubblico a Genova e nel genovesato sia in carico alle amministrazioni di centro destra (insediate dal 2015 al 2025 ndr) e ha riportato alcuni dati risalenti al 2012, 2013 e 2014 che certificano analoghe difficoltà finanziarie, in particolare, dell’allora Atp.

Marco Frascatore (Orgoglio Liguria- Bucci Presidente) ha rilevato che la crisi di AMT prosegue da anni. “Sono d’accordo che ci voglia progettualità e che la Regione non debba essere un “bancomat”. Ma è un dovere della Regione sostenere il territorio e il trasporto pubblico, dove ve ne sia la necessità.” Il consigliere ha ribadito in aula il suo voto convintamente positivo al provvedimento.

Il presidente della Giunta Marco Bucci ha ringraziato la minoranza per aver annunciato voto favorevole al provvedimento: ”È un bel gesto, è un gesto importante, far vedere che siamo tutti coerenti” ma ha contestato alcune dichiarazioni di consiglieri di opposizione. “C’è una strategia della Regione sul trasporto pubblico locale e c’è la volontà di intraprendere dei percorsi per creare un’azienda di trasporto pubblico locale che sia in grado di dare il servizio a tutta la Liguria”. Il presidente ha precisato: “Ci sono delle strategie e delle idee per un’estensione di tutto trasporto pubblico locale che chiamerei non più trasporto pubblico locale ma trasporto pubblico regionale”. Rispetto al Disegno di legge Bucci ha aggiunto: “Quella che facciamo oggi è un’azione importante per il Comune di Genova, perché noi diamo gli investimenti al Comune di Genova, non li diamo all’azienda”. Rispetto alle accuse di una cattiva gestione da parte della precedente amministrazione comunale, il presidente ha spiegato: “Il Comune di Genova ha detto che aveva un buco di 50 milioni a giugno e un mese fa ha detto che aveva 47 milioni di attivo. Uno cattivo potrebbe dire che, se ci sono 47 milioni di attivo, probabilmente questa azione di 40 milioni la poteva fare lo stesso Comune di Genova a giugno”. “Quando ho cominciato a fare il Sindaco – ha ricordato – nel 2017, mi sono trovato di fronte all’azienda ATP dove c’erano i privati e questo ha creato tutta una serie di problemi che poi, per fortuna, siamo riusciti a risolvere” e ha sottolineato: “Fare entrare i privati dentro AMT, secondo me è un errore enorme e noi faremo tutto il possibile perché questo non avvenga”. Il presidente, infine, ha sottolineato che il provvedimento non riguarda solo Amt ma va incontro alle esigenze anche di altre aziende di trasporto della Liguria.

Dopo l’intervento del presidente Bucci è iniziata la votazione degli articoli e degli emendamenti.

È stato respinto un emendamento, illustrato da Armando Sanna (Pd) e firmato da tutti i gruppi di minoranza, che definiva le funzioni e l’organizzazione del Comitato di Sorveglianza, previsto dal disegno di legge, rispetto alla composizione e ai criteri di nomina degli stessi componenti.

È stato accolto un secondo emendamento, illustrato da Armando Sanna (Pd) e firmato da tutti i gruppi di minoranza, che introduce la consultazione sindacale per le misure di esodo anticipato.

È stato respinto un terzo emendamento, illustrato da Armando Sanna (Pd) e firmato da tutti i gruppi di minoranza, che rivedeva i criteri di riparto introducendo dei correttivi perequativi rispetto alla ripartizione puramente proporzionale

Durante le dichiarazioni di voto, Matteo Campora (Vince Liguria) ha ricordato che il provvedimento consentirà alle aziende di mandare in pensione con anticipo alcuni lavoratori e aprire le porte ai giovani. Per quanto riguarda la bigliettazione, ha aggiunto che deve restare in linea con i redditi e che l’azienda deve restare pubblica.  

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