Economia / Turismo | La Segreteria Provinciale dell’Unione Generale del Lavoro (UGL) di Savona ha espresso una valutazione critica sulle condizioni attuali del settore turistico nella provincia savonese, evidenziando la necessità di una programmazione strategica che vada oltre il semplice incremento dei flussi turistici. Secondo l’organizzazione sindacale, la crescita numerica dei visitatori, seppur significativa, non basta a garantire uno sviluppo sostenibile e di qualità del comparto.
L’UGL Savona sottolinea che, nonostante la provincia si confermi una meta importante per il turismo ligure, persistono problematiche rilevanti nel mercato del lavoro. In particolare, il sindacato denuncia una diffusa frammentazione contrattuale e la presenza di forme contrattuali irregolari, definite come «contratti pirata», che compromettono la stabilità e la dignità degli operatori del settore alberghiero e balneare. Per l’UGL, contrastare queste pratiche è essenziale per evitare l’abbandono del settore da parte di professionisti qualificati.
Un altro punto centrale della riflessione riguarda la stagionalità del turismo. L’organizzazione ritiene che l’offerta turistica non possa limitarsi ai mesi estivi, proponendo invece un rafforzamento delle attività legate al turismo all’aria aperta, all’enogastronomia dell’entroterra e al turismo congressuale. L’obiettivo indicato è quello di allungare la stagione turistica per garantire maggiore stabilità occupazionale a lavoratori che oggi si trovano a fronteggiare lunghi periodi di incertezza economica.
La questione delle infrastrutture viene definita come una criticità che incide sia sull’esperienza dei turisti sia sulle condizioni lavorative del personale del comparto. I cantieri autostradali e le carenze del trasporto ferroviario sono indicate come fattori che complicano la mobilità quotidiana dei lavoratori e la fruizione dei servizi turistici.
Dario Cigliutti, Segretario Provinciale UGL Savona, ha dichiarato: «La nostra provincia ha potenzialità enormi, ma il turismo non deve essere visto solo come un dato statistico sulle presenze. Dobbiamo chiederci quale valore aggiunto lasciamo sul territorio. Chiediamo l’apertura di un tavolo permanente con gli enti locali e le associazioni di categoria per monitorare l’applicazione dei contratti nazionali e per progettare una formazione professionale che riqualifichi il personale, rendendo il settore nuovamente attrattivo per i giovani savonesi.»
Le proposte avanzate dall’UGL si articolano su tre direttrici principali: un potenziamento dei controlli per assicurare la sicurezza sul lavoro e il rispetto delle norme contrattuali; incentivi per le imprese che stabilizzano i lavoratori oltre il periodo estivo; e una strategia di marketing territoriale integrato che valorizzi l’intero comprensorio, dalla costa alle Alpi Liguri, evitando la concentrazione delle risorse su pochi centri e promuovendo le eccellenze di tutta la provincia.
L’UGL Savona si dichiara disponibile al confronto con tutti gli attori coinvolti nel comparto turistico, con l’intento di favorire un modello di sviluppo economico più strutturato e resiliente per il territorio.
Red. Corsara
